Grosseto. La mozione a sostegno del “Diritto a restare”, proposta di legge contro lo spopolamento giovanile depositata alla Camera dal Partito Democratico con prima firmataria la segretaria Elly Schlein, arriva a Castel del Piano e Grosseto. Due comuni diversi, un atto identico, una richiesta comune: che una legge pensata per fermare la fuga dei giovani funzioni davvero anche dove i giovani se ne vanno di più.
La proposta sarà presentata nei due comuni rispettivamente da Federico Badini, consigliere comunale a Castel del Piano, e Cristian Marchini, consigliere comunale a Grosseto.
Dettagli della proposta di legge
La legge, creata insieme ad associazioni nazionali e parti sociali, prevede 200 euro in più al mese per tre anni sui nuovi contratti stabili under 35, agevolazioni per l’acquisto e l’affitto della prima casa, trasporto pubblico gratuito per gli studenti, fondi per l’imprenditoria giovanile e un piano straordinario di assunzioni nelle amministrazioni locali delle aree interne.
Le mozioni la sostengono e chiedono qualcosa in più. Che si tenga conto di come funzionano davvero i piccoli comuni: dove il problema della casa non è solo il prezzo, ma il fatto che gli alloggi disponibili non ci sono, dove chi va alle superiori si sposta ogni giorno fuori comune, dove tanti giovani lavorano con partita Iva o contratti stagionali e resterebbero fuori da una misura pensata solo per il lavoro dipendente.
“Non ci siamo limitati a dire sì – dichiarano Badini e Marchini -. Abbiamo chiesto che la legge raggiunga anche chi lavora in proprio, e chi se n’è andato e vorrebbe tornare. Non c’è solo un diritto a restare. C’è anche un diritto a tornare”.
Statistiche sullo spopolamento
I numeri spiegano perché. In provincia di Grosseto venti comuni su ventotto perdono abitanti. L’età media è 49,3 anni, la più alta della Toscana insieme a Massa-Carrara. Sull’Amiata grossetana, classificata area interna periferica, vivono 23 abitanti per chilometro quadrato contro i 160 della media regionale, e per raggiungere i servizi essenziali servono fino a 50 minuti. Secondo le proiezioni Istat, senza interventi i comuni periferici perderanno fino all’11,8% della popolazione entro il 2042.
“Una mozione da sola non ferma lo spopolamento – concludono i due consiglieri -. Ma obbliga le istituzioni a prendere posizione e dice al Parlamento che anche da qui si guarda a quella legge”.
Il Consiglio comunale di Castel del Piano vota la mozione domani, 30 luglio. Il Consiglio Comunale di Grosseto la discuterà a settembre. I presentatori si augurano che da questa iniziativa parta un dibattito che coinvolga tutto il territorio e i suoi attori.