Fiamme e soccorsi

Incendi in Maremma minacciano abitazioni e campagne

Un vasto incendio boschivo ha distrutto 15 ettari a Selvena, impegnando vigili del fuoco e Canadair.

Incendi in Maremma minacciano abitazioni e campagne

Un vasto incendio boschivo è divampato lunedì 6 agosto 2026 nei boschi di Selvena, situata nel comune di Castell’Azzara. Il rogo ha richiesto un significativo dispiegamento di forze per contenere le fiamme, che hanno minacciato tre abitazioni, destando preoccupazione tra i residenti.

La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente, coinvolgendo diverse squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Manciano e Sorano, insieme a squadre dai comandi di Arcidosso, Grosseto, Siena, Prato e Massa. Complessivamente, sono state attivate nove unità, con un totale di 25 uomini e 10 mezzi. In aggiunta, è intervenuto il personale dell’organizzazione regionale Aib della Regione Toscana, supportato da quattro elicotteri regionali.

Interventi coordinati e condizioni critiche

Considerata l’ampiezza e la gravità del fronte, è stato attivato un Canadair, che ha effettuato lanci d’acqua dall’alto per contenere l’avanzata delle fiamme. Inoltre, una buona parte delle operazioni è stata guidata da sette squadre di vigili del fuoco a terra, oltre a due pattuglie dei Carabinieri Forestali di Orbetello e Santa Fiora e quattro pattuglie di militari territoriali.

Solo nel tardo pomeriggio, grazie ai ripetuti lanci aerei, il fronte del fuoco è stato finalmente bloccato. Momenti di tensione si sono registrati anche nel pomeriggio lungo la strada delle Sante Mariae, dove un altro incendio ha colpito un’ampia zona agricola, preoccupando agricoltori e residenti a causa del rischio di propagazione.

Situazione sotto controllo

La situazione ha richiesto una risposta rapida: sono intervenuti due team dell’associazione La Racchetta e una squadra della Vab (Volontari antincendi boschivi), che, grazie alla loro prontezza, hanno riuscito a circoscrivere e domare l’incendio in tempi brevi. Le operazioni di bonifica sono continuate anche dopo il termine della fase critica, per garantire la sicurezza della zona e prevenire ulteriori incendi.