Arti visive

Pietro Corridori, il mare e la memoria in mostra

Dal primo al 20 settembre, l’Art Hotel Lucerna propone dipinti dedicati alla costa maremmana e alla figura umana.

Pietro Corridori, il mare e la memoria in mostra

Dal primo al 20 settembre, l’Art Hotel Lucerna di Castiglione della Pescaia ospita la personale di Pietro Corridori, intitolata Pietro Corridori – Opere. L’iniziativa è curata da Marta Paolini, promossa da Laura Raffi, dell’Art Hotel Lucerna, e realizzata con il patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia.

Tra costa e figura umana

Il percorso presenta una selezione di lavori dedicati soprattutto al paesaggio costiero della Maremma e alla forma plastica umana, uno dei temi centrali della ricerca dell’artista. Nelle marine di Corridori, il confine tra mare e cielo viene esplorato attraverso la luce, dalle atmosfere del mattino alle tonalità del tramonto. Il colore non registra soltanto un momento, ma restituisce il carattere mutevole della natura.

Le immagini alternano scenari sereni a situazioni segnate dalla forza delle mareggiate, mettendo in evidenza due aspetti della costa: l’accoglienza delle dune e la dimensione più intensa della tempesta. La presenza umana compare in modo discontinuo, attraverso i gesti dei bagnanti oppure mediante elementi riconducibili alla civiltà, come vele, recinzioni storiche e stabilimenti balneari chiusi.

Accanto al paesaggio emerge l’elemento lapideo, legato alle tracce archeologiche che affiorano dal territorio. Frammenti e reperti introducono il tema della memoria dell’antico, creando un rapporto tra il presente della costa e la permanenza della cultura classica. La materia della pietra, immobile e silenziosa, si contrappone al movimento dell’acqua, delle nuvole e della luce.

Volti, nudo e riferimenti alla storia dell’arte

Il dialogo con la storia dell’arte riguarda anche i volti, trattati con un’intensità espressiva e una deformazione che richiamano la maniera pittorica di Pignatelli. Le fisionomie assumono una dimensione sospesa e sembrano conservare, nella sensibilità contemporanea dell’autore, la memoria del ritratto antico.

Tra i lavori esposti figura anche un grande nudo maschile su fondo rosso, presenza monumentale che propone una diversa idea di classicità. Il corpo diventa misura dello spazio e riferimento alla tradizione scultorea occidentale, con un richiamo alla centralità della figura umana nella scultura greca e romana, rielaborata in chiave moderna.

Il confronto tra marine, volti di ascendenza archeologica e nudo permette di leggere la produzione di Corridori come un passaggio continuo tra natura, memoria e storia dell’arte. In questa prospettiva, la Maremma non è soltanto un paesaggio osservato, ma un territorio nel quale la luce del presente illumina tracce di un passato ancora riconoscibile.

Pietro Corridori ha frequentato la scuola di pittura di Roberto Giovannelli all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha collaborato come decoratore con l’architetto Alessandro Coppellotti e ha lavorato per il collezionista Gianfranco Luzzetti, realizzando anche le scenografie della mostra di antiquariato d’alta epoca La Memoria e il Tempo. Ha decorato gli interni della Fattoria Le Pupille, alcuni spazi del castello di Vicarello e diverse residenze private in Maremma e a Firenze.

Nel 2017 ha partecipato a Undisclosed Stories, a Palazzo Collacchioni, mentre nel 2019 ha preso parte all’International Art Prize Premio Fiora, dedicato alle forme dell’acqua. Nel 2021 è stato tra gli artisti della collettiva L’infinita bellezza oltre la siepe, al Polo Museale Clarisse Arte. Nel 2023 il Museo archeologico e d’arte della Maremma ha ospitato la personale Figlie del tempo; nello stesso anno l’artista ha esposto al Polo espositivo La Torre del Comune di San Vincenzo. La sua attività di ritrattista, iniziata nel 2000, prosegue insieme a quella di decoratore.