Grosseto si stringe attorno alla famiglia di Federica Cicaloni, morta a soli 40 anni dopo una lunga e difficile malattia. La donna ha affrontato il percorso segnato dalla sofferenza con forza e dignità, mantenendo anche nei periodi trascorsi in ospedale quella serenità e quell’allegria che quanti le erano vicini ricordano come tratti distintivi del suo carattere.
La creatività coltivata in famiglia
Federica era cresciuta tra le stoffe e i campionari della tappezzeria di famiglia, una tradizione avviata dal nonno Duilio e proseguita dalla mamma Sara. Fin da bambina aveva sviluppato una particolare sensibilità per il disegno, l’arredamento e l’accostamento dei colori. Quella predisposizione era diventata nel tempo anche un percorso professionale, costruito attraverso competenza, passione e attenzione alle persone.
Per un periodo aveva lavorato da Hobby Casa e successivamente da Maisons du Monde. Nel rapporto con i clienti metteva a disposizione il proprio gusto e la propria esperienza, accompagnandoli nella scelta di arredi e tessuti. Al lavoro affiancava l’amore per la pittura e il disegno, attività nelle quali riusciva a esprimere una dimensione personale e intima.
Il ricordo degli amici
Tra le passioni di Federica c’era anche quella per l’Inter. Seguire la squadra del cuore, anche durante le trasferte, era per lei un’occasione di svago e di condivisione con gli amici. Quei momenti rappresentavano una parentesi di leggerezza all’interno di una vita resa difficile dalla malattia, ma vissuta senza rinunciare agli affetti e agli interessi che le davano energia.
Negli ultimi tempi Federica era stata assistita nel reparto di leniterapia dell’ospedale Misericordia di Grosseto. La sua scomparsa lascia dolore tra i familiari, gli amici e le persone che l’avevano conosciuta, ma anche il ricordo di una donna capace di trasmettere coraggio, dolcezza e voglia di vivere.
La salma è esposta all’obitorio di Grosseto. Le esequie sono in programma domani alle 16 nella chiesa del Cottolengo, dove familiari e conoscenti potranno darle l’ultimo saluto.