A Grosseto il Partito Democratico propone una cabina di regia permanente per coordinare gli interventi rivolti a persone in condizioni di povertà, marginalità e fragilità sociale. La proposta è stata presentata da Carla Guida, responsabile del Pd cittadino per le politiche sociali e il contrasto alle povertà, attraverso un comunicato.
Secondo il partito, sul territorio esiste già una rete composta da Comune, Coeso-Società della Salute, Caritas, Diocesi, parrocchie, empori solidali, associazioni, cooperative e realtà del Terzo settore. Si tratta di soggetti che garantiscono servizi e interventi rivolti alla comunità, con il contributo di operatori e volontari. Nel comunicato viene citata anche l’attività di Abitare la notte, i cui volontari hanno distribuito 1.422 pasti nel solo mese di agosto.
La proposta del Partito Democratico
Il Pd ritiene però che una rete così articolata debba operare con modalità più coordinate. Attualmente, si legge nella nota, il confronto tra i diversi soggetti avviene soprattutto quando si presenta un’emergenza: il freddo, la chiusura di un dormitorio o una situazione critica in un quartiere. In questi casi il Comune convoca gli operatori, che si riuniscono intorno a un tavolo per individuare le risposte necessarie.
Per il partito questo meccanismo è utile, ma non sufficiente ad affrontare un fenomeno complesso come la povertà. La proposta consiste quindi nell’istituire una cabina di regia permanente all’interno dell’amministrazione comunale. Non sarebbe un nuovo ufficio né una struttura alternativa al Coeso, ma un punto di coordinamento stabile tra i soggetti già attivi sul territorio.
Tra le funzioni indicate figurano la condivisione di obiettivi e strumenti, la definizione di una programmazione annuale e la convocazione degli incontri secondo un calendario prestabilito. La cabina di regia dovrebbe inoltre avere una responsabilità politica chiara e riferire periodicamente al Consiglio comunale sui risultati raggiunti e sulle necessità ancora prive di risposta.
Dall’emergenza alla programmazione
L’obiettivo dichiarato è rendere più semplice l’accesso ai servizi per le persone fragili, evitando che debbano rivolgersi a molti soggetti diversi prima di trovare assistenza. Il coordinamento dovrebbe riguardare gli interventi contro la povertà alimentare e abitativa, le difficoltà economiche e le situazioni di marginalità sociale.
Nel comunicato il Pd sottolinea anche la necessità di assicurare continuità tra l’accoglienza predisposta nelle fasi di emergenza e i servizi ordinari. La proposta viene presentata come un passaggio dalla gestione occasionale dei problemi a una strategia stabile, capace di coinvolgere durante tutto l’anno le realtà che già operano a Grosseto.