Acqua e memoria

A Grosseto il caldo record riaccende il confronto sull’Ombrone

L’incontro alla centrale di San Martino ha esaminato siccità, alluvioni e strategie per proteggere il territorio.

A Grosseto il caldo record riaccende il confronto sull’Ombrone

La centrale di San Martino, a Grosseto, ha ospitato una giornata di studio dedicata al rapporto tra cambiamento climatico, gestione dell’acqua e futuro dell’Ombrone. L’iniziativa, intitolata Dalla crisi dell’acqua all’Atlante delle Rive, è stata promossa dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud insieme all’associazione Kansassìti – Mediateca digitale della Maremma, con l’adesione al progetto nazionale dell’attore e regista Marco Paolini.

L’appuntamento, organizzato in occasione della Giornata mondiale dei fiumi, ha riunito istituzioni, tecnici, studiosi e rappresentanti della comunità. Al centro del confronto sono stati il ricordo dell’alluvione del 4 novembre 1966, le trasformazioni in corso lungo i fiumi e le misure necessarie per affrontare i prossimi anni, sia sul piano della sicurezza sia su quello dell’approvvigionamento idrico per l’agricoltura.

Il quadro climatico della Maremma

Il responsabile della sede grossetana del Consorzio Lamma, Roberto Costantini, ha illustrato i dati relativi all’estate 2026, descritta come una stagione caratterizzata da valori estremi. Dal 19 giugno si sono registrate notti tropicali quasi senza interruzioni, con soltanto tre brevi pause. Nel territorio maremmano, le temperature massime hanno superato i 30 gradi in 79 giorni su 92, pari all’86 per cento del periodo considerato. Nel 77 per cento delle giornate sono stati oltrepassati i 32 gradi, mentre nel 53 per cento si è andati sopra i 34.

Secondo Costantini, l’aspetto più preoccupante riguarda soprattutto le temperature minime, sempre più elevate anche durante la notte. Sul fronte delle piogge, a fronte di quantitativi annuali complessivi senza variazioni significative, è aumentata l’intensità degli eventi concentrati in tempi brevi. Negli ultimi vent’anni, tra il 2006 e il 2025, sono stati rilevati 11 episodi con oltre 40 millimetri di pioggia in un’ora, contro i 22 registrati nell’intero periodo compreso tra il 1950 e il 2005.

Memoria, prevenzione e tutela del fiume

Durante i lavori, il presidente del Consorzio di Bonifica 6, Federico Vanni, ha sottolineato il legame identitario tra la Maremma e il suo fiume, richiamando la necessità di imparare dagli eventi del passato. L’assessora all’ambiente del Comune di Grosseto, Erika Vanelli, ha evidenziato il ruolo della collaborazione tra enti, mentre il presidente del Parco della Maremma, Simone Rusci, ha indicato nella cooperazione istituzionale uno strumento per tradurre la gestione del cambiamento climatico in politiche concrete.

Il direttore generale del Consorzio di Bonifica 6 e di Anbi Toscana, Fabio Zappalorti, ha illustrato le attività di manutenzione ordinaria del reticolo idrico e ha richiamato l’importanza della prevenzione e dell’educazione ambientale. In questo quadro si inserisce il progetto Percorsi d’acqua, sviluppato dai consorzi di bonifica toscani con le scuole del territorio.

La giornata ha unito l’analisi scientifica alla memoria dell’alluvione del 1966. Eva Pollini, figlia dello storico sindaco Renato Pollini, ha dialogato con la storica Luciana Rocchi, offrendo una testimonianza sui giorni in cui la città affrontò una delle emergenze più gravi della propria storia. Luca Toschi, docente dell’Università di Firenze, ha invece posto l’attenzione sul valore dell’acqua, spesso percepito soltanto quando la risorsa è insufficiente o quando eventi estremi ne provocano l’eccesso.

Il programma è proseguito con il progetto Atlante delle Rive e con la narrazione Scene d’Acqua. Storie di fiumi e altre faccende, affidata all’attore e regista Mirko Artuso. Nel pomeriggio l’associazione Alcedo ha presentato le proprie attività per la tutela dell’Ombrone e della fauna autoctona, mentre l’architetta Valentina Minoletti ha illustrato la ricerca Maremma Amoris, dedicata a un attraversamento lento della pianura tra acque dolci e salate. La conclusione è stata affidata alla proiezione del documentario storico Grosseto e l’Ombrone, restaurato dalla Mediateca digitale della Maremma, e alle anteprime di un film in lavorazione sul viaggio in canoa lungo il fiume.