Allerta sanitaria

West Nile e Chikungunya, FdI critica il Comune di Castiglione

Biancalani sollecita iniziative straordinarie dopo i contagi emersi nell’area grossetana e contesta la gestione degli interventi contro gli insetti

West Nile e Chikungunya, FdI critica il Comune di Castiglione

I casi di West Nile e Chikungunya accertati nel territorio comunale di Grosseto, compreso quello segnalato a Marina di Grosseto, e il decesso collegato a uno dei contagi hanno riacceso il confronto sulle misure di prevenzione nell’area. A intervenire è Fratelli d’Italia di Castiglione della Pescaia, che chiede all’amministrazione comunale di valutare iniziative straordinarie contro la proliferazione delle zanzare.

La posizione è stata espressa da Sebastiano Biancalani, componente del direttivo del circolo comunale del partito. Secondo l’esponente di FdI, la vicinanza dei casi registrati nel territorio grossetano dovrebbe spingere la giunta guidata dalla sindaca Elena Nappi a verificare con maggiore attenzione la situazione di Castiglione della Pescaia, territorio caratterizzato dalla presenza di aree pianeggianti e bacini d’acqua.

La richiesta di trattamenti straordinari

Biancalani richiama i limiti previsti dalla normativa regionale toscana e dal relativo piano di prevenzione. I trattamenti adulticidi, cioè quelli destinati a ridurre la presenza di zanzare adulte, non possono essere effettuati a calendario o con finalità esclusivamente preventive. Gli interventi sono consentiti, sostiene il rappresentante politico, soltanto in situazioni contingibili e urgenti, quando la Asl accerta un focolaio o un caso umano nel territorio comunale interessato.

Da qui la domanda rivolta all’amministrazione: verificare se, alla luce dei contagi accertati nelle aree vicine, sia possibile richiedere un intervento eccezionale anche a Castiglione. Il partito chiede inoltre alla sindaca di attivare i canali istituzionali con gli enti competenti per esaminare il quadro sanitario e ambientale e individuare eventuali misure mirate di contrasto.

Le critiche alla gestione comunale

Nel suo intervento, Biancalani contesta quella che definisce una politica dell’attesa: secondo la sua ricostruzione, il Comune rischierebbe di attendere la comparsa di un contagio formalmente rilevato entro i propri confini prima di poter attivare i protocolli di emergenza e i trattamenti straordinari.

L’esponente di Fratelli d’Italia giudica inoltre insufficienti le azioni già adottate. Cita l’utilizzo dei larvicidi e le indicazioni rivolte ai privati, che a suo dire sarebbero state comunicate in modo incompleto o inefficace, sostenendo che tali misure non avrebbero ridotto in maniera apprezzabile la presenza di zanzare. Le valutazioni fanno parte della contestazione politica rivolta alla giunta e non sono accompagnate, nel testo, da dati tecnici o da una replica dell’amministrazione comunale.

Tra gli esempi indicati, Biancalani segnala anche il funzionamento dell’irrigazione nei giardini comunali durante le piogge delle ultime settimane. A suo giudizio, il caso dimostrerebbe una gestione poco attenta della risorsa idrica e una prevenzione non adeguata alle caratteristiche del territorio. La richiesta conclusiva è che la prevenzione torni a essere una priorità concreta e non soltanto un adempimento amministrativo.