Decisioni condivise

Chirurgia a Grosseto, i sindaci chiedono il confronto

Il testo approvato sollecita lo stop al provvedimento e propone un patto per le aree rurali.

Chirurgia a Grosseto, i sindaci chiedono il confronto

I sindaci della provincia di Grosseto chiedono a Regione Toscana e Asl di non attuare la riorganizzazione della chirurgia prevista dalla delibera 901 fino alla conclusione del confronto nella conferenza dei sindaci. La richiesta è contenuta in un documento condiviso dall’assemblea, che sollecita anche l’apertura immediata di un tavolo di lavoro e la trasmissione ai rappresentanti dei Comuni dei dati alla base del progetto.

Il testo è stato definito più severo rispetto alla precedente versione. Al centro non c’è soltanto la richiesta di rivedere il provvedimento, ma la necessità di costruire un quadro complessivo per la sanità della provincia grossetana. Il documento introduce infatti la proposta di un patto per la sanità, con un’attenzione specifica alle esigenze delle aree rurali e degli ospedali periferici.

Il confronto con Regione e Asl

Il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha spiegato che l’obiettivo dell’assemblea è ottenere un confronto prima di qualsiasi attuazione della riorganizzazione. Alla riunione hanno partecipato, seppure in modo intermittente, l’assessore regionale Monia Monni e l’ex direttore generale Torre, rimasto fino alla conclusione dei lavori. Il documento sarà ora inviato alla Regione, mentre l’assemblea ha scelto di coinvolgere anche l’Asl, presente alla conferenza.

Rispetto al documento precedente, la nuova impostazione non insiste esclusivamente sul ritiro della delibera, ma amplia il campo della discussione. Per il sindaco di Pitigliano Giovanni Gentili, il patto rappresenta una richiesta aggiuntiva che dovrebbe riguardare anche la revisione dei trasporti, l’organizzazione dei servizi socioassistenziali e il rafforzamento della medicina territoriale. Gentili ha richiamato la riorganizzazione già avvenuta nella parte ospedaliera di Pitigliano, esprimendo la preoccupazione che lo stesso percorso possa essere seguito in altre realtà.

Il ruolo degli ospedali periferici

Il presidente della Provincia e sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola, ha sottolineato che il documento non si limita alla chirurgia, ma prova a definire la missione e le prospettive di tutti gli ospedali, compresi quelli periferici. In questa prospettiva è stato inserito il principio della sanità rurale, considerato centrale per garantire servizi adeguati anche ai territori più distanti dai principali centri.

Il sindaco di Capalbio, Gianfranco Chelini, ha chiesto un nuovo sistema per l’allocazione delle risorse, manifestando il timore che la parte meridionale della Toscana possa ricevere un trattamento diverso rispetto alle altre aree regionali. Giacomo Termine ha invece criticato l’atteggiamento attribuito a Regione e Asl nei confronti dei sindaci e la mancanza di un confronto su alcune questioni. Matteo Buoncristiani, sindaco di Follonica, ha infine richiamato la necessità di assicurare il funzionamento dell’assemblea e di convocarla con regolarità.