Sarà inaugurata sabato 3 ottobre, al Museo territorio ambiente cultura di Castell’Azzara, in provincia di Grosseto, la mostra fotografica Lo sguardo (che) conta. L’iniziativa è promossa dall’Archivio centrale dello Stato ed è curata da Maila Iacovelli e Chiara Ronchini, con testi di Emilia Guidotti, autrice di Fiori di Roccia, pubblicato da Effigi nel 2023.
Le immagini degli archivi
Il percorso espositivo propone fotografie appartenenti al patrimonio dell’Archivio centrale dello Stato, dedicate alle bonifiche nella Maremma toscana e al contesto minerario. A queste immagini si affiancano materiali provenienti da diversi archivi del territorio, in un progetto che mette in relazione documenti e testimonianze visive legati alla storia delle comunità locali.
Tra le raccolte coinvolte figurano l’Archivio del Parco nazionale Museo delle miniere dell’Amiata, gli Archivi minerari amiatini riuniti, la Fototeca della Maremma, l’archivio del Comitato ex minatori Selvena e l’archivio della casa editrice Effigi. Il progetto comprende inoltre archivi privati, tra cui quello del fotografo Antonio Ruffaldi Santori.
La selezione costruisce un racconto corale sulle persone, sui luoghi e sulle trasformazioni che hanno interessato la Maremma. Le immagini documentano il rapporto tra il territorio, le attività di bonifica e la storia delle miniere, collegando la memoria del passato alle comunità e alle esperienze del presente.
Il confronto e i laboratori
L’apertura sarà accompagnata da una giornata di confronto dal titolo Fotografia e archivi fotografici tra comunità, storia, memoria e futuro. Parteciperanno diverse realtà e persone del territorio, tra cui il Comune e la Proloco di Castell’Azzara, l’associazione Amici dell’Orso, la Società italiana per lo studio della fotografia, l’Archivio centrale dello Stato e la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana.
Il progetto prevede anche laboratori fotografici rivolti alle ragazze e ai ragazzi della scuola secondaria e dell’associazione Pollyanna. I lavori realizzati durante le attività saranno presentati nella mostra conclusiva, che sarà visibile dal 7 novembre nelle strade di Castell’Azzara.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno de Il Museo rigenera – Ed. Fotografia, promosso dalla Direzione generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura. La rassegna riunisce così fondi istituzionali, raccolte locali e contributi privati, affidando alla fotografia il compito di conservare e condividere la memoria del paesaggio e del lavoro minerario.