Quasi 7.000 imprese, oltre 38.000 occupati e un valore aggiunto diretto di 2,5 miliardi di euro. Sono i principali numeri dell’economia del mare nelle province di Grosseto e Livorno, secondo il rapporto 2026 realizzato dal Centro studi e servizi della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.
Le attività legate al comparto producono 2,5 miliardi di euro di valore aggiunto diretto e, attraverso l’indotto, ne attivano altri 4,6 nel resto dell’economia, per un totale complessivo di 7,1 miliardi di euro. Il rapporto è stato pubblicato sul sito istituzionale dell’ente e analizza il peso delle filiere marittime, portuali, turistiche, ittiche e ricreative sul territorio.
I numeri delle due province
A fine 2025, l’area della Maremma e del Tirreno contava complessivamente 6.897 imprese attive. La provincia di Livorno ne raccoglieva 4.419, con 27.203 occupati e un valore aggiunto diretto superiore a 1,9 miliardi di euro. A trainare il risultato sono soprattutto la logistica e le filiere turistiche collegate ad alloggio, ristorazione e attività ricreative.
In provincia di Grosseto risultavano invece 2.478 imprese e 10.960 occupati, con un valore aggiunto diretto di circa 613 milioni di euro. La filiera ittica, i servizi di alloggio e ristorazione e le attività sportive e ricreative rappresentano insieme oltre l’80% della ricchezza prodotta dal comparto grossetano.
Nel complesso, l’andamento evidenzia una crescita sia dell’occupazione sia del valore aggiunto, anche se non tutte le filiere hanno seguito la stessa dinamica. Il tessuto imprenditoriale dell’area ha registrato una contrazione dello 0,5%, in controtendenza rispetto all’aumento del 4% in Toscana e dell’8,9% a livello nazionale. Secondo il presidente camerale Riccardo Breda, il dato è legato soprattutto ai processi di riorganizzazione nella cantieristica e nel comparto ittico livornese.
Competenze e iniziative
Tra le principali criticità emerge la difficoltà delle imprese nel reperire personale con competenze adeguate. Le figure più richieste sono quelle legate alla doppia transizione ecologica e digitale, un fabbisogno che secondo la Camera di Commercio richiede un lavoro coordinato tra imprese, istituzioni, scuole, università e centri di ricerca.
Una sintesi del rapporto sarà presentata l’1 e il 2 ottobre agli Hangar creativi di Livorno, nell’ambito dei Maritime Days 2026. L’appuntamento coinvolgerà anche gli studenti durante la tappa livornese degli European maritime days in my Country, promossi dalla Commissione Europea-Dg Mare. Nel pomeriggio del 2 ottobre è inoltre prevista la firma di un protocollo tra Camera di Commercio, Comune di Livorno e Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale per sostenere le startup del comparto.