Circa 90 studentesse e studenti delle scuole primarie Fattori e Collodi hanno partecipato alla tappa di Grosseto di Puliamo il Mondo, l’iniziativa promossa da Legambiente per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dell’inquinamento e della tutela ambientale. La mattinata si è svolta nei parchi pubblici di Marina di Grosseto, dove i bambini hanno raccolto i rifiuti abbandonati utilizzando guanti, sacchi e pinze.
La lezione all’aperto
L’attività ha trasformato una giornata fuori dall’aula in un’occasione di educazione ambientale attraverso la partecipazione diretta. Gli alunni hanno potuto osservare da vicino le condizioni degli spazi che frequentano e comprendere come la gestione dei rifiuti e i comportamenti individuali incidano sulla qualità dell’ambiente e sul decoro dei luoghi pubblici.
All’iniziativa ha partecipato anche Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale di Legambiente, che ha sottolineato il valore del coinvolgimento delle scuole. Portare Puliamo il Mondo fuori dalle aule, ha spiegato, consente a ragazze e ragazzi di conoscere meglio il territorio e di capire che la sua cura rappresenta una responsabilità condivisa. Secondo Gentili, Grosseto ha aumentato la raccolta differenziata grazie a una maggiore consapevolezza dei cittadini.
Il ruolo delle scuole
Accanto agli studenti era presente l’assessora comunale Erika Vanelli, che ha definito la collaborazione con gli istituti scolastici fondamentale per costruire una cultura della cura del territorio. La partecipazione, ha osservato, permette ai più giovani di vivere gli spazi pubblici in modo consapevole e di comprendere che la qualità dell’ambiente dipende anche dalle azioni quotidiane di ciascuno. L’iniziativa ha quindi unito formazione, partecipazione e attenzione concreta alla città.
Durante la raccolta, Gioia, Ariela, Ian e Niccolò hanno raccontato il significato dell’esperienza ai loro coetanei. I bambini hanno spiegato di aver imparato a non lasciare i rifiuti a terra, a utilizzare il contenitore corretto e a praticare la raccolta differenziata. L’obiettivo dichiarato è condividere quanto appreso anche con le famiglie, invitandole a contribuire alla tutela degli spazi comuni.
La giornata ha coinvolto quasi un centinaio di alunni in un’attività semplice e concreta. Attraverso il gioco e il lavoro sul campo, gli studenti hanno affrontato temi legati all’inquinamento, al cambiamento climatico e alla responsabilità individuale, iniziando a prendersi cura della porzione di territorio che vivono ogni giorno.