I casi di West Nile e Chikungunya registrati nel territorio grossetano, compreso quello segnalato a Marina di Grosseto, hanno riacceso il confronto sulle misure di prevenzione anche a Castiglione della Pescaia. Al centro della discussione c’è la possibilità di rafforzare gli interventi contro le zanzare, ricorrendo, se necessario, anche a disinfestazioni straordinarie.
La questione è stata affrontata in Consiglio comunale dopo la sollecitazione di Sebastiano Biancalani, componente del direttivo locale di Fratelli d’Italia. Il rappresentante dell’opposizione ha chiesto all’amministrazione di valutare iniziative aggiuntive e di attivarsi con l’Asl e con gli altri enti competenti, considerando la vicinanza dei casi accertati nell’area di Grosseto.
Il confronto sulle misure
Secondo Biancalani, il sistema attualmente adottato dal Comune, basato soprattutto sui trattamenti larvicidi, potrebbe non essere sufficiente rispetto alla presenza di zanzare segnalata sul territorio. Fratelli d’Italia ha quindi chiesto di verificare la situazione e di prendere in considerazione ulteriori azioni preventive.
Il tema si inserisce nel quadro del piano regionale toscano per la prevenzione e la sorveglianza delle malattie trasmesse dalle zanzare. Le modalità operative, compresi gli interventi contro gli insetti adulti, vengono definite in relazione alla presenza di casi e al livello di rischio sanitario.
La sindaca Elena Nappi ha respinto le accuse e, durante la seduta consiliare, ha ricostruito il lavoro svolto dall’amministrazione insieme ad Asl e Consorzio di bonifica. Dallo scorso anno, ha spiegato, sono stati organizzati incontri per individuare le zone più critiche e programmare interventi mirati.
Larvicidi e aree critiche
Tra le attività indicate dalla sindaca figurano il contenimento della vegetazione nelle aree individuate e i trattamenti nelle caditoie e nei tombini. Gli interventi vengono eseguiti da marzo a ottobre, mentre il Comune sta valutando la possibilità di proseguirli per l’intero arco dell’anno.
Nappi ha invece escluso, in assenza di casi nel territorio comunale, il ricorso automatico a disinfestazioni contro le zanzare adulte. La sindaca ha sottolineato che questo tipo di operazione viene generalmente disposto quando sono presenti casi concreti e cluster, come avvenuto nelle zone di Grosseto interessate dalle segnalazioni.
Il confronto resta aperto tra chi chiede di rafforzare la prevenzione alla luce dei contagi registrati nell’area grossetana e chi ritiene necessario attenersi ai protocolli sanitari. Un ulteriore momento di approfondimento è previsto il 26 ottobre nella Sala Pegaso della Provincia di Grosseto, dove l’Asl riunirà i sindaci della provincia per discutere le strategie adottate nei diversi territori.