Un telo lungo 25 metri e largo 7, con i nomi di oltre 18mila bambini uccisi a Gaza, è stato portato per le vie del centro di Grosseto. Il Sudario è stato sorretto da quasi duecento persone, che lo hanno accompagnato lungo Corso Carducci fino a Palazzo Aldobrandeschi. Alla manifestazione hanno partecipato complessivamente circa trecento persone, molte delle quali con un fiore in mano.
Il corteo e il ricordo delle vittime
L’iniziativa è stata promossa dalle donne che ogni giovedì si riuniscono in piazza Dante per Il silenzio per la pace. Il telo è stato realizzato a mano dai volontari dell’associazione CarniA per la pace, che hanno trascritto uno per uno i nomi delle vittime minorenni palestinesi. Il riferimento è ai bambini morti a Gaza dal 7 ottobre 2023 fino a luglio 2025.
Durante la sosta davanti a Palazzo Aldobrandeschi ha preso la parola Ivan Marin, dell’associazione CarniA per la pace, che ha citato un testo tratto da Sudari e elegia per Gaza di Paola Caridi. Nel suo intervento ha sottolineato il valore del nome come strumento per restituire identità ai defunti e consentire alle famiglie di ricordarli, seppellirli e pregare per loro. Ha inoltre definito le cifre delle vittime un elemento capace di mettere alla prova la sensibilità collettiva.
Gli interventi istituzionali
Sotto Palazzo Aldobrandeschi è intervenuto anche Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto. Limatola ha spiegato che l’ente ha scelto di aderire all’iniziativa per richiamare il ruolo delle istituzioni nella difesa dei diritti delle persone. Ha parlato del rischio che l’opinione pubblica finisca per abituarsi a una situazione considerata ormai normale, nonostante la distruzione del futuro di migliaia di bambini. I fiori portati dai partecipanti sono stati indicati come simbolo di dolore e speranza di pace.
In piazza era presente anche il deputato del Partito democratico Marco Simiani. È intervenuta inoltre Carlotta Sorrentino, di Arci Grosseto, che ha collegato la manifestazione alla mobilitazione contro la realizzazione di un impianto di 25 ettari a Ribolla. Sorrentino ha annunciato la nascita, nelle prossime settimane, di un presidio davanti alla sede della Regione Toscana e la prosecuzione della raccolta firme.
Alla manifestazione ha partecipato anche Monica Pagni, segretaria della Cgil, che ha evidenziato il ruolo del gruppo di donne promotrici e la necessità di una maggiore responsabilità davanti alle conseguenze della guerra. Al termine, il Sudario è stato riavvolto in silenzio. La manifestazione si è conclusa dopo il percorso nel centro cittadino e gli interventi delle associazioni e dei rappresentanti istituzionali.