Tensione politica

West Nile, FdI chiede dati sulla prevenzione a Castiglione

Il circolo domanda verifiche sull’efficacia dei trattamenti e chiarimenti sulle aree più esposte.

West Nile, FdI chiede dati sulla prevenzione a Castiglione

È scontro politico a Castiglione della Pescaia sulla prevenzione delle malattie trasmesse dalle zanzare, tra cui il virus West Nile. Il circolo locale di Fratelli d’Italia replica alle dichiarazioni della sindaca Elena Nappi e chiede all’amministrazione comunale dati più precisi sull’efficacia delle misure adottate.

Secondo FdI, la sindaca avrebbe invitato l’opposizione a informarsi prima di intervenire sul tema. Il circolo sostiene però di aver rivolto proprio al Comune le domande rimaste, a suo giudizio, senza risposta. La contestazione riguarda in particolare i trattamenti effettuati su tombini e caditoie, la collaborazione con l’Asl e il Consorzio di Bonifica e l’applicazione di un protocollo per il contenimento degli insetti.

Le richieste dell’opposizione

La nota domanda di sapere quali risultati abbiano prodotto gli interventi, chi ne verifichi l’efficacia e in quali aree si concentri maggiormente la presenza di zanzare. FdI chiede inoltre di conoscere le iniziative previste nelle zone considerate più colpite e se il Comune abbia chiesto all’Asl di svolgere controlli specifici, valutando anche eventuali interventi contro gli esemplari adulti.

Il circolo precisa di non invocare disinfestazioni indiscriminate, ma verifiche sulla situazione. Nella ricostruzione diffusa dal partito, dopo un 2025 particolarmente difficile il quadro sarebbe apparso migliorato, mentre nelle ultime settimane sarebbero arrivate nuove segnalazioni di disagi negli spazi all’aperto e di partenze anticipate da alcune strutture turistiche. La stessa nota definisce queste segnalazioni da verificare e le indica come motivo per chiedere ulteriori accertamenti.

Il confronto in Consiglio comunale

FdI considera positiva l’assenza di casi conclamati di West Nile a Castiglione della Pescaia, ma richiama la presenza di episodi segnalati nei territori vicini. Da qui la richiesta di capire se le attività di prevenzione debbano essere rafforzate. Il circolo contesta inoltre il tono con cui, secondo la propria ricostruzione, la sindaca avrebbe affrontato l’argomento in Consiglio comunale, ritenendo che il confronto con l’opposizione debba svolgersi nel merito e nel rispetto dei ruoli istituzionali.

La formazione di minoranza afferma che, qualora le proprie osservazioni fossero errate, l’amministrazione dovrebbe indicare con precisione quali informazioni non siano corrette. Allo stesso modo, sostiene che, se le misure adottate fossero ritenute sufficienti, il Comune dovrebbe presentare i relativi dati. Nel comunicato viene infine richiamata anche l’affermazione secondo cui le zanzare volerebbero soltanto per venti metri: per FdI, la circolazione di un virus non può essere valutata sulla sola distanza percorsa da un singolo insetto.