La rissa avvenuta la sera del 30 settembre in via Roma riapre a Grosseto il confronto sulle condizioni di sicurezza in città. A intervenire è il Partito democratico, che con una nota congiunta critica le scelte adottate dall’amministrazione comunale e chiede un piano più ampio per affrontare le criticità della zona.
Il documento è firmato da Luca Bernazzani, responsabile della Sicurezza urbana del Pd di Grosseto, da Leonardo Culicchi, capogruppo dem in Consiglio comunale, e da Marco Simiani, segretario dell’Unione comunale del partito. Secondo i rappresentanti dell’opposizione, la giunta starebbe affrontando una questione complessa attraverso provvedimenti emergenziali e non coordinati, senza intervenire sulle cause che alimentano il senso di insicurezza.
La critica agli interventi temporanei
Nel mirino del Pd finiscono in particolare le iniziative considerate immediate e non risolutive, tra cui lo spostamento delle panchine e l’incremento dei servizi della Polizia locale in divisa, a scapito di quelli in borghese. Per il partito, intervenire soltanto sui singoli episodi o sui loro effetti non sarebbe sufficiente a modificare le condizioni complessive dell’area.
La conformazione di via Roma, osservano gli esponenti dem, contribuirebbe alla sua desertificazione nelle ore serali. La strada ospita infatti numerosi uffici, ma poche abitazioni, e si trova nelle vicinanze della stazione. Una combinazione che, secondo la lettura del Pd, riduce la presenza continua di persone e può favorire situazioni di maggiore vulnerabilità.
Riqualificazione e controlli
Il partito contesta anche l’occasione, a suo giudizio non sfruttata, della recente riasfaltatura della strada. In quella fase, sostiene il Pd, si sarebbe potuto accompagnare l’intervento con una riqualificazione complessiva, comprendente illuminazione, videosorveglianza e spazi pubblici in grado di incentivare la frequentazione della zona.
Alla trasformazione urbana, il centrosinistra chiede di affiancare un’attività continuativa di verifica sulle locazioni, sulle attività presenti e sul rispetto delle norme. L’assenza di un insieme coordinato di misure porta il Pd a interrogarsi sul percorso che avrebbe fatto scivolare l’area verso il degrado.
La posizione del partito si conclude con la richiesta di superare quelli che definisce interventi occasionali e tatticismi. Sulla sicurezza, affermano Bernazzani, Culicchi e Simiani, servirebbe una visione strategica, capace di unire controllo del territorio, prevenzione e riqualificazione degli spazi urbani.