Ricorso accolto

Il Tar ordina ai ministeri di sbloccare la Via a Braccagni

La società attendeva da mesi il pronunciamento sull’impianto energetico, dopo l’istanza depositata nel febbraio 2024.

Il Tar ordina ai ministeri di sbloccare la Via a Braccagni

Il Tar ha accolto il ricorso presentato da Grosseto Green Power Srl contro l’inerzia dei ministeri dell’Ambiente e della Cultura nell’iter autorizzativo per un impianto agrivoltaico a Braccagni, frazione del comune di Grosseto. I giudici hanno ritenuto illegittimo il mancato rispetto dei tempi previsti per la Valutazione di impatto ambientale e hanno ordinato alle amministrazioni di concludere il procedimento.

La società aveva presentato al ministero dell’Ambiente, il 20 febbraio 2024, l’istanza per la Via relativa al progetto. Nonostante la diffida notificata il 27 aprile, l’amministrazione non aveva ancora adottato una decisione. Alla richiesta era seguita soltanto una comunicazione nella quale veniva indicato che la fase istruttoria era ancora in corso.

I termini previsti dalla normativa

Nel provvedimento, il collegio ha escluso che la mole di lavoro degli uffici possa giustificare il superamento delle scadenze. Secondo i giudici, il gran numero di procedimenti in corso impone alle amministrazioni di adottare adeguate misure organizzative interne, ma non può ricadere sul privato né consentire una deroga ai tempi stabiliti dalla legge.

Il riferimento è all’articolo 25 del decreto legislativo 152 del 2006, che disciplina la procedura di Valutazione di impatto ambientale. La norma prevede che la commissione si esprima entro 30 giorni dalla conclusione della consultazione e, comunque, entro 130 giorni dalla pubblicazione della documentazione, predisponendo lo schema del provvedimento. Nei successivi 30 giorni il direttore generale del ministero competente adotta la decisione, dopo aver acquisito il parere del ministero della Cultura entro 20 giorni.

L’ordine di concludere l’iter

Il Tar ha ribadito che si tratta di termini perentori, che devono essere rispettati dall’amministrazione. Le difficoltà organizzative interne, si legge nella decisione, non possono giustificarne il superamento. Per questo l’inerzia contestata dalla società è stata dichiarata illegittima.

La sentenza impone quindi ai ministeri coinvolti di portare a termine l’istruttoria e di adottare il provvedimento relativo al progetto agrivoltaico previsto nell’area di Braccagni. Il ricorso della società è stato così accolto sulla base del mancato rispetto delle scadenze procedurali previste per la Via.