Con la firma del decreto da parte del presidente della Toscana Eugenio Giani, Dario Rosini è formalmente il nuovo direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est. L’azienda sanitaria comprende i territori provinciali di Arezzo, Siena e Grosseto ed è la più estesa della regione, con una superficie pari al 51 per cento del territorio toscano.
La nomina era stata annunciata da Giani lo scorso 12 settembre, quando Rosini era stato indicato come successore di Marco Torre. Quest’ultimo ha lasciato la guida dell’azienda per assumere in Regione la direzione Sanità, welfare e coesione sociale. Il percorso istituzionale si è concluso dopo il passaggio nella Conferenza aziendale dei sindaci e nella Commissione sanità del Consiglio regionale, che hanno espresso entrambi parere favorevole.
Il percorso professionale
Rosini, 56 anni, è originario di Castel del Piano, sull’Amiata grossetana, e ha vissuto per nove anni anche a Buonconvento, nel Senese. Dopo la laurea in Economia e Commercio conseguita a Firenze, ha iniziato la propria carriera nell’allora Asl di Siena, per poi proseguire nell’azienda sanitaria di Grosseto.
Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi da funzionario e dirigente. Dal 2016 al 2023 è stato direttore delle risorse umane dell’Asl Toscana Sud Est, prima di trasferirsi all’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi, a Firenze, dove negli ultimi tre anni ha svolto il ruolo di direttore amministrativo. Nonostante l’incarico fiorentino, ha continuato a vivere a Grosseto.
Le priorità indicate dal nuovo direttore
Rosini prenderà servizio lunedì 12 ottobre e ha spiegato di entrare in un’azienda che conosce, nella quale ha già lavorato e dove ha rapporti con gran parte dei professionisti. Il nuovo incarico richiederà comunque una ricognizione sull’evoluzione dei bisogni della popolazione dei territori coinvolti, per valutare l’adeguatezza dei servizi attualmente erogati.
L’analisi, ha precisato il direttore generale, sarà condotta insieme agli operatori e agli interlocutori locali. Tra gli aspetti indicati come centrali figura l’accessibilità ai servizi, una questione particolarmente rilevante per un’area vasta e articolata come quella coperta dall’azienda. Le valutazioni saranno condivise con i cittadini e con i loro rappresentanti.
Giani ha motivato la scelta sottolineando la conoscenza del territorio e della struttura da parte di Rosini, oltre all’esperienza maturata nei diversi incarichi ricoperti. Il presidente ha inoltre espresso soddisfazione per i pareri favorevoli arrivati dalla Commissione sanità del Consiglio regionale e dalla Conferenza dei sindaci.