Nel corso della sera e della notte del 9 ottobre, i Carabinieri della Compagnia di Follonica hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio, rafforzando con altre quattro pattuglie il dispositivo ordinario di prevenzione. L’attività ha interessato in particolare le aree urbane considerate più esposte ai furti e i luoghi di aggregazione giovanile.
Il bilancio dell’operazione è di tre persone denunciate a piede libero e di altre due segnalate alla Prefettura. Tra i denunciati figura il responsabile della vendita di un minimarket etnico, sorpreso a somministrare una bevanda alcolica a un ragazzo di 15 anni all’interno dell’esercizio commerciale.
Il controllo dell’auto e il divieto di dimora
Durante i controlli, i militari hanno fermato anche un uomo di 48 anni alla guida della propria automobile. Nel corso della verifica è stato trovato in possesso di un tirapugni, che è stato sequestrato. Per l’uomo è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria per porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.
Un’ulteriore denuncia ha riguardato un uomo di 38 anni senza fissa dimora, sottoposto a un provvedimento di divieto di dimora nella provincia di Grosseto. Secondo quanto emerso durante l’attività, avrebbe violato la misura, rendendo necessario il deferimento all’Autorità giudiziaria.
Segnalazioni per stupefacenti e verifiche
Sul fronte del contrasto al consumo di droga, i carabinieri hanno segnalato alla Prefettura due persone di 34 e 28 anni. Entrambe sono state trovate in possesso di modiche quantità di cocaina, successivamente sequestrate.
Complessivamente sono state identificate 63 persone, di cui 30 nelle aree pedonali e nelle vicinanze dei locali pubblici. I militari hanno inoltre controllato 11 veicoli e quattro esercizi commerciali, contestando cinque violazioni al Codice della strada per un importo complessivo di circa 9.000 euro. Disposto anche il fermo amministrativo di tre automobili che circolavano nonostante fossero già sottoposte alla stessa misura.
Per tutte le persone denunciate, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. In applicazione del principio della presunzione di innocenza, la responsabilità penale potrà essere accertata in via definitiva soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.