Il Consiglio provinciale di Grosseto ha approvato all’unanimità, con un emendamento, la mozione presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Olga Ciaramella per sostenere e sviluppare il Polo Universitario Grossetano. L’atto impegna la Provincia a rafforzare il coinvolgimento delle istituzioni locali e, in particolare, a sollecitare un maggiore contributo dell’Azienda USL Toscana Sud Est.
La richiesta nasce dal ruolo attribuito al polo nella formazione dei futuri professionisti della sanità. Secondo quanto riportato nella mozione, la presenza di corsi universitari in sede consente di preparare sul territorio personale qualificato e di creare ricadute positive per il sistema sanitario locale. Il documento invita inoltre i sindaci della provincia a formalizzare le rispettive quote di adesione nel nuovo Protocollo d’Intesa.
La crescita dell’offerta formativa
Negli ultimi anni, la Fondazione che gestisce il Polo Universitario Grossetano ha ampliato l’offerta didattica, passata da 5 a oltre 14 corsi universitari. Nello stesso periodo, il numero degli iscritti è quasi triplicato, passando da 225 a 664 studenti. Per la consigliera Ciaramella, questi risultati confermano la funzione dell’ateneo come presidio per le nuove generazioni e come strumento per contrastare lo spopolamento giovanile e la perdita di competenze.
Il sostegno economico della Provincia è già stato rafforzato attraverso l’aumento del contributo annuale destinato alla struttura, inserito nel bilancio dell’ente. La somma è salita da 60mila a 90mila euro. Con la mozione approvata, l’obiettivo è ora estendere la rete di sostegno anche all’azienda sanitaria e ai Comuni del territorio.
Il coinvolgimento delle istituzioni
Il presidente della Provincia dovrà quindi attivarsi su due fronti: da una parte chiedere all’Asl Toscana Sud Est una partecipazione economica maggiore, dall’altra sensibilizzare i sindaci affinché definiscano il proprio impegno nel nuovo accordo istituzionale. Il voto unanime dell’aula ha evidenziato la condivisione trasversale sulla necessità di consolidare il polo universitario.
La mozione considera la struttura un investimento per il territorio, sia sul piano formativo sia su quello socio-economico. L’ampliamento dei corsi e l’aumento degli iscritti vengono indicati come elementi utili a offrire opportunità di studio in Maremma, riducendo la necessità per i giovani di trasferirsi altrove e favorendo la disponibilità futura di personale sanitario formato localmente.