Turismo e imprese

Grosseto, lavoro e salari al centro della riflessione Cisl

Occupazione in crescita, ma compensi medi e continuità restano sotto i livelli toscani e italiani

Grosseto, lavoro e salari al centro della riflessione Cisl

Il Libro verde della Cisl, intitolato Idee al lavoro – Costruiamo insieme l’Italia di domani, diventa il punto di partenza per una riflessione sulle prospettive economiche e sociali della provincia di Grosseto. Il documento, promosso dalla segretaria nazionale Daniela Fumarola e dalla segreteria confederale, propone un confronto su salari, produttività, formazione, politiche industriali, demografia, welfare e partecipazione, in vista di un nuovo Patto sociale.

Per il segretario generale di Cisl Grosseto, Simone Gobbi, le indicazioni nazionali devono essere adattate alle condizioni concrete dei territori. L’obiettivo è coinvolgere istituzioni, imprese, lavoratori e società civile per affrontare problemi che, pur avendo una dimensione generale, assumono caratteristiche diverse nelle singole province. In questo quadro, il sindacato richiama anche il percorso del Patto per la Maremma, proposto un anno fa come luogo di confronto tra i diversi soggetti locali.

Occupazione in crescita, redditi ancora inferiori

I dati dell’Osservatorio Cisl Grosseto descrivono una situazione caratterizzata da un aumento degli occupati, ma anche da livelli retributivi inferiori alle medie di riferimento. Nel 2025 gli occupati in provincia sono stati circa 100mila, 900 in più rispetto all’anno precedente, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,9%. L’ultimo dato disponibile sulla retribuzione media annua dei dipendenti indica però un valore di 17.272 euro, oltre 5.100 euro in meno rispetto alla Toscana e più di 6.300 euro sotto la media nazionale.

A incidere sulla qualità del lavoro è anche la discontinuità occupazionale. Le giornate retribuite rappresentano il 71,3% di quelle teoricamente lavorabili, un dato sul quale pesano la stagionalità e la struttura di alcuni comparti. Secondo Gobbi, la questione non riguarda quindi soltanto la creazione di nuovi posti, ma anche la capacità dell’economia locale di produrre e distribuire maggiore valore, migliorando stabilità, redditi e condizioni professionali.

La proposta sulla contrattazione territoriale

Tra i temi indicati dal Libro verde c’è la debole diffusione della contrattazione decentrata. Il secondo livello di contrattazione dovrebbe collegare salari, produttività, organizzazione del lavoro, welfare e partecipazione. Dove il confronto aziendale non è praticabile, la Cisl propone di rafforzare strumenti di contrattazione territoriale, di distretto e di filiera, particolarmente adatti a un sistema produttivo composto in larga parte da piccole imprese.

Il turismo è indicato come uno degli ambiti nei quali questa impostazione potrebbe trovare applicazione. Alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e servizi sono spesso attività di dimensioni ridotte, ma nel loro insieme rappresentano una delle principali filiere economiche della provincia. Una contrattazione estesa al territorio, sostiene la Cisl, potrebbe affrontare questioni difficili da gestire a livello di singola impresa, come continuità occupazionale, formazione, welfare, organizzazione del lavoro, produttività e salari.

Sara Tosi, segretaria generale di Fisascat Grosseto, propone di superare una lettura del turismo basata soltanto sul numero delle presenze e di concentrarsi sul valore del prodotto e sulla qualità dell’occupazione. L’allungamento della stagione, l’aumento delle competenze e una migliore organizzazione delle imprese, secondo il sindacato, dovrebbero tradursi in lavoro più stabile e meglio retribuito, mantenendo collegati crescita della produttività e aumento dei salari.

La Cisl Grosseto intende ora declinare le indicazioni del Libro verde nella realtà della Maremma e dell’Amiata, evitando di applicare modelli pensati per territori dominati dalla grande impresa. Il Patto per la Maremma viene indicato come il possibile contesto per trasformare le proposte in obiettivi condivisi e strumenti concreti, attraverso il coinvolgimento di istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e altri soggetti del territorio.