Controlli valutari

Sequestrate a Grosseto 436 banconote false in un anno

Il taglio più frequente è quello da 20 euro. Coinvolti anche Castiglione della Pescaia, Follonica e altri centri maremmani.

Sequestrate a Grosseto 436 banconote false in un anno

Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Grosseto ha sequestrato, nell’ultimo anno, 436 banconote contraffatte per un valore facciale complessivo superiore a 14.600 euro. L’attività rientra nei controlli diretti a contrastare la falsificazione della valuta e l’immissione di denaro falso nel circuito economico.

I tagli più presenti

La maggior parte dei biglietti sequestrati è costituita da banconote da 20 euro: 258 esemplari, per un valore complessivo di 5.160 euro. Seguono 145 banconote da 50 euro, pari a 7.250 euro, e 21 biglietti da 100 euro, per altri 2.100 euro.

Il fenomeno ha interessato diversi comuni della provincia. Le località nelle quali sono stati rilevati i maggiori riscontri sono Grosseto, Castiglione della Pescaia, Follonica, Monte Argentario, Arcidosso e Castel del Piano.

I biglietti irregolari sono stati individuati dopo essere stati utilizzati in contesti diversi: centri commerciali, esercizi della grande distribuzione, supermercati, agenzie di money transfer, stazioni di servizio, alberghi, ristoranti, bar e biglietterie di tour operator presenti sul territorio provinciale. Altre banconote sono state ritirate dagli istituti di vigilanza oppure versate nelle casse continue degli istituti di credito.

Gli accertamenti sulla filiera

Un contributo alle verifiche arriva dalla collaborazione con il Centro Nazionale Analisi della Banca d’Italia, che trasmette periodicamente ai reparti della Guardia di finanza le banconote già riconosciute come false. Gli approfondimenti consentono di ricercare eventuali collegamenti con altri episodi criminosi registrati nella provincia di Grosseto.

L’attività investigativa punta a ricostruire l’intera filiera della contraffazione, dai centri di produzione ai canali di distribuzione. Tra gli obiettivi degli accertamenti rientra anche la verifica di possibili ipotesi di riciclaggio di proventi illeciti.

Il contrasto alla falsificazione dell’euro e degli altri mezzi di pagamento costituisce una delle attività attribuite alla Guardia di finanza nell’ambito della criminalità economico-finanziaria. I controlli mirano a tutelare la regolarità della circolazione monetaria e la fiducia nell’utilizzo della valuta.