Viabilità toscana

Quasi un milione in più per mettere in sicurezza il Cipressino

L’adeguamento della Sp 64 a Castel del Piano sarà finanziato con risorse geotermiche aggiuntive.

Quasi un milione in più per mettere in sicurezza il Cipressino

La Sp 64, conosciuta come Strada del Cipressino, sarà interessata da nuovi interventi di messa in sicurezza e ammodernamento nel territorio di Castel del Piano. Per completare il progetto è stato disposto un incremento di quasi un milione di euro delle risorse già assegnate, grazie a un decreto del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Il finanziamento aggiuntivo

L’intervento era stato inizialmente finanziato con 2.922.800 euro, una cifra che si è rivelata insufficiente a coprire l’intero costo dell’opera. L’aumento dei prezzi delle materie prime e le maggiori spese previste per lo smaltimento delle terre e delle rocce provenienti dagli scavi hanno determinato un incremento dei costi stimato in 977.200 euro.

Le risorse aggiuntive saranno garantite dal fondo geotermico derivante dalla produzione degli anni 2022, 2023 e 2024. Secondo quanto previsto dall’atto integrativo, la Provincia di Grosseto svolgerà il ruolo di soggetto attuatore dell’intervento e curerà le attività necessarie alla realizzazione dell’opera.

Gli interventi sulla strada

Il progetto prevede l’adeguamento del tracciato della Strada del Cipressino, con l’ampliamento della sede stradale e lavori concentrati anche su alcuni tratti caratterizzati dalla presenza di curve. L’obiettivo è migliorare le condizioni di sicurezza e rendere più funzionale il collegamento viario. I lavori, secondo quanto riportato nell’atto, sono già stati avviati.

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha collegato il finanziamento al ruolo del fondo geotermico nel sostenere gli investimenti a beneficio della popolazione e delle imprese dei territori interessati dalla produzione di energia geotermica. Giani ha inoltre sottolineato le ricadute economiche delle risorse destinate alle aree geotermiche e il valore della collaborazione con Enel Green Power per il rinnovo delle concessioni.

Nel suo intervento, il presidente regionale ha richiamato anche il piano di investimenti tecnologici e minerari da circa 3 miliardi di euro in vent’anni. Secondo quanto dichiarato, il programma punta a portare la geotermia a coprire il 40% del fabbisogno energetico regionale e a garantire ulteriori effetti economici e compensazioni per i territori coinvolti.