Sono circa 60 le concessioni balneari del Comune di Grosseto coinvolte nel percorso verso le nuove gare per l’assegnazione delle aree demaniali marittime. La procedura riguarda il futuro delle imprese della costa maremmana e prevede ancora diversi passaggi da definire, sia sul piano normativo sia su quello amministrativo.
Le concessioni attualmente in vigore resteranno efficaci fino alla fine di settembre del prossimo anno, mentre i Comuni dovranno pubblicare i nuovi bandi entro il 30 giugno dello stesso anno. Il quadro prevede indennizzi per i concessionari uscenti, limiti al numero di lotti assegnabili a un singolo operatore, premialità per chi acquisterà beni e attrezzature già esistenti e misure per la tutela dei livelli occupazionali.
Le incertezze sulla procedura
In questo contesto interviene Simone Guerrini, presidente dei Balneari della Maremma grossetana e presidente regionale di Fiba Confesercenti. Dopo l’annuncio del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, è attesa per giovedì 22 la presentazione del bando tipo da parte di Matteo Salvini in Conferenza unificata Stato-Regioni. Per la categoria si tratta di un passaggio importante, ma il testo, secondo Guerrini, è ancora soltanto una bozza e potrebbe subire ulteriori modifiche nel corso dell’esame.
«A pochi mesi dalla scadenza per la pubblicazione dei bandi da parte dei Comuni – spiega Guerrini – siamo ancora di fronte a una bozza, che in Conferenza Stato-Regioni potrebbe essere soggetta a ulteriori modifiche». Il rappresentante dei balneari auspica inoltre che il testo possa risultare compatibile con le indicazioni della Commissione europea.
Tra i nodi principali resta quello della scarsità della risorsa, criterio centrale per definire il quadro delle concessioni demaniali. Non sono ancora chiari, secondo Guerrini, i parametri da utilizzare né la percentuale da stabilire. Sarà quindi necessario procedere prima a un’analisi regionale e successivamente a una valutazione a livello comunale.
Il timore per gli investimenti
Il rischio indicato dalla categoria è che i tempi disponibili non bastino per completare tutti gli approfondimenti e gli adempimenti richiesti. «Il tempo è pochissimo, mentre l’iter burocratico è lunghissimo», osserva Guerrini, che segnala anche le possibili conseguenze delle nuove gare per le imprese che negli anni hanno investito negli stabilimenti e nei servizi turistici.
Il presidente dei Balneari della Maremma parla di una forte penalizzazione per gli operatori e teme che il nuovo sistema possa compromettere un modello imprenditoriale considerato caratteristico del comparto italiano. Le sue valutazioni riguardano anche l’indotto e le attività costruite nel tempo intorno agli stabilimenti balneari.
Sul fronte amministrativo, il Comune di Grosseto ha già approvato le linee di indirizzo per avviare le procedure competitive relative al nuovo affidamento delle concessioni a uso turistico-ricreativo. L’obiettivo dichiarato è organizzare gare pubbliche, trasparenti e non discriminatorie, favorendo la partecipazione delle micro e piccole imprese e delle imprese giovanili.