Legacoop Toscana ha deciso di astenersi durante l’elezione di Riccardo Breda, confermato per il terzo mandato alla presidenza della Camera di Commercio Maremma e Tirreno. La posizione è stata illustrata da Enrico Sostegni, responsabile dell’Area Vasta costiera dell’organizzazione, che ha motivato la scelta con la scarsa attenzione riservata negli ultimi anni al settore della cooperazione.
La posizione dell’organizzazione
Secondo Sostegni, negli atti di programmazione e nelle analisi economiche dell’ente camerale sarebbe mancata una considerazione specifica del comparto cooperativo, talvolta nemmeno citato. L’organizzazione richiama il ruolo delle imprese radicate nei territori, attive nel creare valore aggiunto per le economie di Livorno e Grosseto, nel garantire occupazione e nell’offrire servizi alle comunità, comprese quelle delle aree più interne.
Il responsabile di Legacoop Toscana sottolinea inoltre che, tra le 25 imprese con il maggior numero di occupati nelle due province, otto sono cooperative. Si tratta di realtà presenti in ambiti considerati strategici, tra cui agricoltura, logistica, grande distribuzione organizzata, banche locali, cultura e servizi sociali.
I numeri della cooperazione
I dati citati dall’organizzazione indicano che nelle province di Livorno e Grosseto le cooperative rappresentano il 13% del valore della produzione, contribuiscono per il 12% al prodotto interno lordo e concentrano il 16% dell’occupazione. Nel comparto della grande distribuzione organizzata, inoltre, oltre il 50% della quota di mercato sarebbe riconducibile a imprese cooperative.
L’astensione viene descritta come un segnale rivolto alla nuova presidenza e, allo stesso tempo, come un invito ad aprire una fase di collaborazione. L’obiettivo indicato è affrontare le difficoltà dell’economia provinciale, toscana e nazionale valorizzando maggiormente il contributo della cooperazione nell’agenda dell’ente camerale.
Sostegni ha ribadito la disponibilità di Legacoop a partecipare al confronto, portando l’esperienza di imprese che, secondo l’organizzazione, tengono insieme attività economica, lavoro e coesione sociale. La richiesta è che il comparto trovi nei prossimi anni uno spazio proporzionato al suo peso produttivo e occupazionale nei territori rappresentati dalla Camera di Commercio Maremma e Tirreno.