Scatteranno dalla prossima settimana i controlli sulla velocità nelle postazioni autorizzate del territorio di Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto. L’avvio del servizio arriva dopo il completamento dell’iter amministrativo e il superamento delle incertezze normative legate alla validità degli strumenti utilizzati per gli accertamenti.
Il progetto di sicurezza stradale era stato approvato alla fine del 2024 dalla Prefettura e dalla Provincia di Grosseto e successivamente implementato dall’amministrazione comunale. L’attività era stata però sospesa in attesa di maggiori garanzie giuridiche, dopo alcune sentenze della Cassazione che avevano sollevato dubbi sugli accertamenti effettuati con apparecchiature semplicemente approvate dal Ministero dei Trasporti.
Il progetto sulle strade più a rischio
Secondo quanto riferito dal Comune, la questione si è sbloccata a metà 2026, con l’omologazione della strumentazione. A quel punto è ripartito il procedimento per l’attivazione dei servizi di controllo, che interesseranno i box già predisposti e le altre aree ritenute idonee dal decreto interministeriale dei ministeri dell’Interno e dei Trasporti.
Il provvedimento rientra nel progetto Strade sicure, elaborato anche sulla base delle segnalazioni dei residenti. Due raccolte firme presentate al Comune e alla Provincia avevano richiamato l’attenzione sui numerosi incidenti avvenuti in alcuni incroci e rettilinei, chiedendo interventi per rendere più sicuri i tratti considerati maggiormente esposti.
L’amministrazione ha quindi analizzato gli incidenti registrati tra il 2014 e il 2024 nelle aree individuate come critiche. L’analisi ha preceduto il rilascio delle autorizzazioni necessarie all’installazione delle postazioni fisse. Il piano prevede anche interventi infrastrutturali, tra cui rotatorie e altre opere per migliorare la sicurezza degli incroci e degli attraversamenti.
Un solo dispositivo spostato tra i box
«La strategia si sviluppa su due fronti», ha spiegato la sindaca Elena Nappi, indicando da una parte i lavori sulle infrastrutture e dall’altra l’installazione di dispositivi nei tratti dove non è possibile risolvere i problemi con modifiche strutturali. L’obiettivo dichiarato è prevenire i comportamenti pericolosi e ridurre la velocità, non aumentare gli introiti attraverso le sanzioni.
Il Comune sostiene che, nei diciotto mesi successivi all’installazione dei box arancioni, ben visibili e segnalati, gli incidenti nei tratti interessati siano diminuiti. L’amministrazione considera il dato un primo segnale positivo, precisando tuttavia che l’efficacia del sistema dovrà essere verificata attraverso rilevazioni aggiornate e confrontabili nel tempo.
Il comandante della Polizia Locale, Edoardo Morrocchi, ha spiegato che è stato acquistato un solo misuratore di velocità, destinato a essere trasferito a rotazione nelle diverse postazioni. Secondo le rilevazioni effettuate dall’inizio del 2025, questa soluzione avrebbe già contribuito a ridurre la velocità media dei veicoli nelle aree dove sono stati collocati i box.
Con l’avvio dei controlli si conclude una fase durata circa due anni, dalla definizione del progetto al completamento degli adempimenti. La nuova sfida sarà valutare l’impatto delle misure sulla sicurezza della viabilità, soprattutto nei punti in cui la frequenza degli incidenti ha reso più urgente l’intervento.