Prezzi alla pompa

Caro carburanti, la proposta di Sinistra Italiana da Grosseto

Il partito chiede un prelievo sui guadagni dei grandi operatori energetici per ridurre il peso su famiglie e categorie produttive.

Caro carburanti, la proposta di Sinistra Italiana da Grosseto

Sinistra Italiana della Federazione di Grosseto interviene sull’aumento dei costi dei carburanti e chiede al Governo di adottare misure strutturali. Secondo il coordinamento, con il diesel oltre 2,25 euro al litro e la benzina sopra i 2 euro, la situazione sta aggravando le difficoltà di autotrasportatori, agricoltori, lavoratori pendolari e famiglie.

Nel comunicato, il partito cita le rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, secondo cui la benzina al self service si mantiene oltre i 2,03 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge medie nazionali comprese tra 2,25 e 2,26 euro, con valori più elevati lungo la rete autostradale. Per Sinistra Italiana, gli interventi finora messi in campo dall’esecutivo si sarebbero limitati a misure temporanee, senza intervenire in modo strutturale sulle accise.

Le ricadute su trasporti e agricoltura

La formazione politica richiama anche le proteste di autotrasportatori e agricoltori, con presidi che, secondo quanto riferito nella nota, stanno interessando snodi considerati strategici soprattutto nel Sud Italia. L’aumento del costo dei rifornimenti, sostiene Sinistra Italiana, non inciderebbe soltanto su chi utilizza l’auto per spostarsi, ma produrrebbe effetti a cascata sui prezzi delle merci e, di conseguenza, sulla spesa delle famiglie.

Il coordinamento parla di una situazione particolarmente difficile per chi guida mezzi pesanti o lavora nei campi, perché il costo del carburante rischia di ridurre fino ad annullare i margini delle attività. Tra le conseguenze paventate figurano un possibile rallentamento della logistica e ripercussioni sull’intera filiera agroalimentare. La nota ricorda inoltre la convocazione di tavoli ministeriali con i sindacati, giudicando però insufficienti le risposte finora prospettate.

Il caso della provincia di Grosseto

Nel documento viene evidenziata anche la situazione della provincia di Grosseto, territorio esteso e caratterizzato, secondo Sinistra Italiana, da una rete di trasporto pubblico carente e frammentata. Dalla costa all’Amiata, passando per le colline interne e le aree rurali, molti cittadini dipenderebbero dall’auto privata per raggiungere il luogo di lavoro, le scuole e i servizi sanitari.

Per il coordinamento, in questo contesto l’aumento dei prezzi alla pompa rappresenta una spesa particolarmente pesante per chi percorre ogni giorno decine di chilometri e contribuisce a isolare ulteriormente le comunità periferiche. La proposta avanzata da Sinistra Italiana/Avs è di tassare in modo stabile gli extraprofitti delle grandi compagnie petrolifere ed energetiche, utilizzando le risorse per ridurre le accise e sostenere cittadini, agricoltori e trasportatori. Il partito indica inoltre il trasporto pubblico e la transizione ecologica tra i settori da finanziare.