Una parte di via dello Zircone, a Grosseto, è diventata una discarica a cielo aperto. Nelle piazzole si accumulano rifiuti di ogni genere, lasciati a terra oppure nascosti all’interno di sacchi neri. Lo scenario restituisce l’immagine di un’area utilizzata da qualcuno per liberarsi illegalmente di materiali ingombranti e scarti di diversa natura.
Tra i rifiuti sono stati segnalati bottiglie di vino e superalcolici, mobili in legno, ruote, vetri e sacchetti contenenti compensato già tagliato. In mezzo all’immondizia si trovano anche un frigorifero e una macchina del caffè. La presenza di vetri sparsi nelle piazzole rende inoltre più rischioso il passaggio e aggrava le condizioni di degrado dell’area.
Le carcasse nelle piazzole
La situazione non riguarda soltanto i rifiuti domestici e gli oggetti abbandonati. Nella zona sono presenti anche scooter e veicoli fuori uso, alcuni dei quali risultano privi di componenti e ruote. Le carcasse sono state in parte utilizzate come contenitori improvvisati, con altri sacchi e materiali ammassati al loro interno.
Chi frequenta la zona riferisce che una delle auto, di colore nero e con una scritta verde su un fianco, si troverebbe lì da almeno un anno. Attorno ai mezzi abbandonati si è formato un ulteriore accumulo di rifiuti, mentre le piazzole continuano a essere utilizzate per depositare materiali che avrebbero dovuto essere smaltiti attraverso i canali previsti.
Una zona poco controllata
La posizione defilata della strada, lontana dal passaggio più intenso di veicoli e persone, può favorire chi sceglie di abbandonare i rifiuti. A questo si aggiunge, secondo quanto segnalato, l’assenza di telecamere di videosorveglianza, strumenti che potrebbero avere una funzione deterrente e contribuire a individuare i responsabili.
L’abbandono dei rifiuti costituisce un reato e può comportare sanzioni pecuniarie pesanti. Nel caso di materiali classificati come pericolosi, la normativa prevede conseguenze ancora più gravi, compresa la reclusione. Intanto, in via dello Zircone, carcasse di mezzi, sacchi, mobilio e vetri restano nelle piazzole, alimentando una situazione di degrado che i residenti e chi attraversa la zona considerano ormai non più sostenibile.