Arte e fede

A Grosseto Fra’ Pasolini apre la Settimana della Bellezza

Il frate cappuccino guiderà una riflessione sul limite nella chiesa di San Francesco, mentre alle Clarisse saranno inaugurate due esposizioni.

A Grosseto Fra’ Pasolini apre la Settimana della Bellezza

Sarà fra’ Roberto Pasolini, frate cappuccino, biblista e predicatore della Casa Pontificia, ad aprire ufficialmente l’XI edizione della Settimana della Bellezza, promossa dalla Diocesi di Grosseto insieme alla Fondazione Crocevia. L’appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre alle 21 nella chiesa di San Francesco, in piazza San Francesco.

Il titolo dell’incontro sarà Abbastanza piccoli per vivere e per morire. Francesco e la grazia del limite. La riflessione si inserisce nel tema scelto dalla Diocesi per l’ottavo centenario della morte del santo di Assisi: Per Francesco sorella è la morte. Una provocazione alla vita. Al centro ci saranno il limite, la piccolezza e la fragilità, non considerati come condizioni da nascondere, ma come il luogo in cui l’uomo riconosce di essere creatura e, proprio per questo, amato.

La giornata inaugurale

Milanese, fra’ Pasolini lavorava come informatico prima di entrare nell’ordine dei cappuccini. Nel novembre 2024 papa Francesco lo ha nominato predicatore della Casa Pontificia, incarico nel quale è subentrato al cardinale Raniero Cantalamessa, che lo aveva ricoperto per quarantaquattro anni. Al predicatore spetta guidare le meditazioni di Avvento e Quaresima per il Papa e la Curia romana.

La serata concluderà una giornata articolata. Alle 10, nella sala conferenze del Polo culturale Le Clarisse, in via Vinzaglio, gli studenti incontreranno il fotografo Federico Busonero per l’appuntamento La terra che resta. Vedere la memoria, seguito dalla visita alle mostre. Le scuole superiori potranno partecipare anche il 29, 30 e 31 ottobre, con un massimo di due classi al giorno su due turni. Le prenotazioni saranno curate dai referenti degli istituti.

Alle 18, sempre alle Clarisse, è prevista l’inaugurazione delle esposizioni con Busonero, i curatori Giovanni Gazzaneo, Edoardo Milesi e Mauro Papa, Elena Bolognesi delle Edizioni Terra Santa, l’assessore comunale alla cultura Luca Agresti e Michela Berto del Museo archeologico e d’arte della Maremma.

Le esposizioni e il progetto per la Terra Santa

The Land That Remains – La terra che resta raccoglie le fotografie realizzate da Busonero nel 2008 e 2009 durante tre viaggi in Cisgiordania, su incarico dell’Unesco, per documentare paesaggi di particolare valore culturale. La ricerca è stata pubblicata nel 2016 da Hatje Cantz e propone una riflessione sulla bellezza e sulla sofferenza della terra palestinese.

Dare volto a Francesco presenta invece quattro opere di Bruno Ceccobelli e Omar Galliani. Il primo utilizza un linguaggio pittosculturale costruito con materiali poveri e orientato all’Infinito; il secondo espone due grandi disegni. Entrambe le mostre sono un progetto della Fondazione Crocevia. La prima è realizzata in collaborazione con la Custodia di Terra Santa e la Fondazione Terra Santa.

Le esposizioni resteranno aperte fino al 6 dicembre: il giovedì e il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20; il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. L’ingresso è gratuito. Informazioni e prenotazioni sono disponibili sui siti clarissegrosseto.it e fondazionecrocevia.it oppure ai numeri 0564.488066 e 0564.488067.

Durante gli appuntamenti sarà possibile lasciare un’offerta per Aiutiamoli a restare, iniziativa del Commissariato di Terra Santa dei frati minori di Toscana. Il progetto prevede il recupero di una casa francescana a Betlemme e il sostegno alla rete delle parrocchie in Palestina, impegnata nell’emergenza medica e nell’aiuto alle comunità locali. Il 6 novembre, a Grosseto, quanto raccolto sarà consegnato al Custode di Terra Santa fra’ Francesco Ielpo.

La rassegna, aperta in anteprima il 3 ottobre con la preghiera per il beato transito di san Francesco, proseguirà fino al 31 ottobre e si concluderà con l’appuntamento del 6 novembre. L’edizione è dedicata alla memoria di don Roberto Nelli, scomparso il 16 luglio e per anni tra i principali promotori dell’iniziativa. La manifestazione è organizzata con la coorganizzazione del Comune di Grosseto e la collaborazione di diverse realtà culturali e istituzionali.