Scontro in aula

Follonica, la maggioranza replica alle accuse della minoranza

Nel mirino pulizie, palestre e domanda d’attualità esclusa dall’ordine del giorno del 28 ottobre.

Follonica, la maggioranza replica alle accuse della minoranza

La coalizione di maggioranza del Comune di Follonica replica alle critiche della minoranza consiliare e contesta una rappresentazione della città giudicata allarmistica e distante dai fatti. In una nota, i gruppi che sostengono l’amministrazione – lista civica Matteo Buoncristiani Sindaco, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Follonica nel cuore e In Movimento per Follonica – accusano l’opposizione di trasformare ogni difficoltà amministrativa in un’emergenza politica.

Il primo tema richiamato riguarda il servizio di pulizia degli immobili comunali. Secondo la maggioranza, le dichiarazioni della minoranza avrebbero lasciato intendere che i lavoratori non ricevessero lo stipendio dallo scorso luglio. Una ricostruzione definita non corretta, perché le criticità sarebbero legate alla procedura di gara gestita dalla Città metropolitana di Firenze, alla quale il Comune ha aderito nell’ambito delle procedure di acquisto centralizzate previste dalla normativa.

La questione delle palestre scolastiche

Un altro capitolo della polemica riguarda l’assegnazione delle palestre scolastiche alle associazioni sportive. La maggioranza sostiene che le assegnazioni per la stagione 2026/2027 siano già state disposte e che la Giunta debba approvare il prospetto previsto dal regolamento comunale, completando così l’iter amministrativo. L’obiettivo indicato nella nota è consentire alle associazioni di svolgere regolarmente le proprie attività, a partire da quelle rivolte ai giovani.

Il ritardo nella procedura, prosegue la coalizione, è stato determinato anche dalla necessità di applicare la legge numero 53/2026, entrata in vigore a maggio e indicata come intervenuta sulle regole per l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni. La maggioranza ricorda inoltre che, durante precedenti amministrazioni guidate dagli stessi esponenti oggi all’opposizione, le palestre sarebbero state assegnate anche nel mese di ottobre.

La domanda di attualità

La contestazione politica si è poi concentrata sulla mancata inclusione di una domanda di attualità nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, convocato per il 28 ottobre. La maggioranza sostiene che l’istanza sia stata presentata oltre i termini previsti dal regolamento e respinge quindi l’accusa di aver applicato due pesi e due misure.

Secondo la ricostruzione contenuta nella nota, la minoranza avrebbe chiesto di conteggiare anche il sabato nel calcolo dei termini. La coalizione afferma però che, in base a una prassi consolidata e mai contestata in precedenza, quel giorno non viene considerato ai fini del computo. A giudizio della maggioranza, la richiesta sarebbe stata collegata al fatto che, nel corso della settimana, le assegnazioni delle palestre sarebbero state disposte, facendo venir meno il presupposto della domanda.

La coalizione di governo respinge infine l’idea che il mancato inserimento dell’atto rappresenti un abuso e accusa l’opposizione di cercare un’ulteriore occasione di scontro in Consiglio comunale. Pur riconoscendo alla minoranza il ruolo di controllo e critica, la maggioranza chiede un confronto fondato sui fatti e non su ricostruzioni parziali o allarmistiche. La nota si conclude con un richiamo alla coerenza politica e al rispetto delle regole da parte di tutti i gruppi consiliari.