Un centinaio di studenti ha lasciato le aule per partecipare a una manifestazione nel centro di Grosseto. Per il secondo sabato consecutivo, i ragazzi si sono ritrovati alla Cittadella dello Studente e hanno scelto di non entrare in classe, dando vita a un corteo con cori, striscioni e cartelli. Al centro della protesta il caro vita e le condizioni degli istituti scolastici, con particolare attenzione ai problemi strutturali e alla necessità di garantire il riscaldamento nelle aule.
La manifestazione, rispetto a quella della settimana precedente, era autorizzata. Il percorso è stato seguito da un ingente dispositivo di sicurezza composto da Polizia, Polizia municipale, carabinieri e Guardia di finanza. Gli agenti hanno presidiato le diverse tappe del corteo, che si è mosso dalle zone vicine alla Cittadella dello Studente verso il centro cittadino.
La protesta a Porta Vecchia
Il gruppo si è fermato a Porta Vecchia, dove la presenza di una camionetta dei carabinieri ha impedito ai manifestanti di proseguire oltre l’arco mediceo. I giovani hanno continuato a esporre i cartelli e a intonare cori, alcuni rivolti alle forze dell’ordine e al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. La protesta si è svolta senza episodi di violenza, tra bandiere e momenti di partecipazione collettiva.
Durante la manifestazione alcuni ragazzi hanno formato più volte dei girotondi, tenendosi per mano. Un gesto che ha accompagnato una mobilitazione caratterizzata dalla giovane età dei partecipanti e dalla volontà di mantenere un’impronta pacifica, pur richiamando l’attenzione delle istituzioni su problemi considerati concreti e non risolti.
L’incontro in Provincia
Un altro momento della giornata era fissato alle 10.40, quando una delegazione avrebbe incontrato il presidente della Provincia, Francesco Limatola. Sei rappresentanti dell’OGA, l’Officina giovani antifascisti, hanno mostrato i documenti alle forze dell’ordine e sono stati accompagnati dagli agenti della Digos verso Palazzo Aldobrandeschi, mentre gli altri manifestanti sono rimasti a Porta Vecchia.
Baptiste Guyon, esponente dell’OGA, ha spiegato che alla protesta hanno aderito studenti del liceo scientifico, linguistico e classico, di alcuni istituti tecnici e soprattutto del liceo artistico. Ha inoltre indicato nella prossima manifestazione nazionale del 30 ottobre il successivo appuntamento di riferimento, definendosi soddisfatto dell’entusiasmo mostrato dai partecipanti, ma critico per la presenza numericamente rilevante delle forze dell’ordine rispetto a quella degli studenti.
Nel corso dell’intervento è stata sollevata anche la questione della presenza di gruppi fascisti, chiedendo che venga limitata. La giornata si è conclusa con il rilancio delle richieste su edilizia scolastica, riscaldamento e condizioni economiche, in attesa di risposte da parte delle istituzioni competenti.