Intesa sindacale

Granterre, a Bagnore nuovo contratto e 24 stabilizzazioni

Previsti incrementi economici, previdenza integrativa e misure per famiglie e salute.

Granterre, a Bagnore nuovo contratto e 24 stabilizzazioni

È stato approvato a larghissima maggioranza dai lavoratori il rinnovo del contratto aziendale dei Salumifici Granterre, gruppo che occupa circa 850 persone nei diversi stabilimenti. L’accordo, sottoscritto da Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil, Rsu e direzione aziendale, sarà valido dal 2026 al 2029 e riguarda anche il sito di Bagnore, sull’Amiata, dove lavorano una quarantina di dipendenti.

Tra i punti centrali dell’intesa c’è il rafforzamento del premio di risultato, che nel quadriennio passerà da 8.700 a 12.300 euro, con un incremento complessivo di circa il 7%. Una quota maggiore delle risorse sarà destinata ai lavoratori con gli inquadramenti più bassi. Il pacchetto economico comprende anche 900 euro di credito welfare, l’aumento all’1,8% del contributo aziendale al fondo pensionistico Alifond e l’adeguamento delle indennità legate alle condizioni di disagio.

Le misure contro il precariato

Una parte rilevante dell’accordo riguarda la stabilità occupazionale. Dopo le stabilizzazioni già effettuate nel 2026, entro il 31 marzo 2027 altri 24 lavoratori provenienti dalla somministrazione saranno assunti a tempo indeterminato. Dieci di questi dipendenti sono impiegati nello stabilimento di Bagnore. La misura punta a ridurre il ricorso al lavoro precario e a rafforzare la continuità occupazionale nei siti del gruppo.

Paolo Rossi, per la Flai Cgil di Grosseto, e Antonella Biondi, per la Fai Cisl di Grosseto, hanno espresso soddisfazione per un risultato che, secondo le organizzazioni sindacali, combina il miglioramento economico con una maggiore attenzione alla qualità della vita e alla permanenza nel posto di lavoro.

Famiglia, salute e conciliazione

Il rinnovo introduce inoltre misure per conciliare attività professionale e responsabilità familiari. Sono previsti un bonus nascita, tre giorni aggiuntivi di congedo di paternità, permessi retribuiti per visite pediatriche e per l’inserimento scolastico dei figli, oltre a percorsi di accompagnamento al rientro dopo la maternità o la paternità.

Per il personale vengono confermate opportunità di smart working e condizioni più favorevoli per il part-time. Sul fronte sanitario, l’accordo rafforza la protezione per chi è affetto da patologie gravi, riconoscendo il 100% della retribuzione durante il periodo di conservazione del posto previsto dal contratto nazionale. Sono previsti anche percorsi di reinserimento dopo malattie oncologiche, strumenti aggiuntivi per la sicurezza e uno sportello dedicato a molestie e discriminazioni.

I sindacati hanno attribuito un ruolo decisivo alla partecipazione delle Rsu e dei lavoratori nel percorso che ha portato alla firma dell’accordo, considerato un passaggio importante per i diritti e per le prospettive occupazionali all’interno del gruppo.