Il via libera del Senato al provvedimento ColtivaItalia apre la fase di attuazione delle misure destinate al settore agricolo. Per Confagricoltura Grosseto, il passaggio parlamentare deve ora tradursi rapidamente in strumenti concreti e risorse accessibili alle imprese.
L’associazione richiama l’attenzione sui tempi di applicazione e sulla necessità di tenere conto delle diverse condizioni dei comparti produttivi. Le aziende agricole, sottolinea il presidente Attilio Tocchi, operano in un contesto segnato dall’aumento dei costi, dalle difficoltà dei mercati e dalla necessità di programmare nuovi investimenti. Per questo, gli stanziamenti dovranno essere disponibili in tempi certi e attraverso misure coerenti con le esigenze effettive delle imprese.
Ricambio generazionale e diversificazione
Tra gli ambiti previsti dal provvedimento figurano il ricambio generazionale, il sostegno all’imprenditoria femminile e la diversificazione delle attività aziendali attraverso enoturismo e oleoturismo. Temi che riguardano anche il sistema agricolo della provincia di Grosseto, dove alla produzione primaria si affiancano in numerose realtà iniziative di accoglienza e valorizzazione del territorio.
Secondo Tocchi, nel territorio convivono aziende di dimensioni e caratteristiche differenti, con produzioni e filiere che presentano bisogni specifici. Favorire l’ingresso dei giovani e delle donne nell’attività imprenditoriale e sviluppare le attività connesse all’agricoltura sono obiettivi rilevanti, ma devono essere accompagnati da una particolare attenzione alla sostenibilità economica delle aziende impegnate ogni giorno nella produzione.
Risorse e sicurezza sul lavoro
Il provvedimento interviene anche sulla sicurezza sul lavoro, ampliando i termini per completare la formazione obbligatoria dei lavoratori agricoli stagionali. La modifica tiene conto delle modalità organizzative proprie delle imprese del comparto, caratterizzate dal ricorso a manodopera stagionale e da esigenze operative variabili.
Resta da definire la destinazione delle risorse che non hanno ancora un’allocazione specifica, tra cui quelle del Fondo per la Sovranità alimentare e i 300 milioni di euro previsti per le filiere strategiche. Confagricoltura Grosseto chiede l’apertura di un confronto con le organizzazioni agricole per individuare le priorità e stabilire come distribuire queste disponibilità.
L’associazione evidenzia che anche nel territorio grossetano alcuni comparti attraversano una fase di particolare difficoltà e necessitano di interventi mirati. La richiesta è quindi di collegare la distribuzione dei fondi alle condizioni reali delle filiere e alle necessità delle imprese, coinvolgendo le organizzazioni agricole prima dell’adozione delle decisioni attuative.