Giustizia e sicurezza

Assolto il coordinatore dopo la morte di un operaio in cantiere

Il tribunale di Grosseto ha assolto Matteo Reali, accusato di negligenza nella morte di Federico Regoli, operaio travolto da un camion.

Si chiamava Federico Regoli, un operaio di 46 anni della Ancar Costruzioni, e la sua vita si è tragicamente spezzata nel maggio del 2021 mentre stava smontando le transenne che delimitavano l’area dei lavori per una ciclabile sulla strada delle Collacchie a Castiglione. Regoli fu travolto da un camion della sua stessa impresa, spinto dopo essere stato tamponato da un altro mezzo, e morì sul colpo.

A distanza di cinque anni da questa tragedia, il tribunale di Grosseto ha chiuso il procedimento nei confronti dell’ultimo imputato rimasto a processo, Matteo Reali, il coordinatore della sicurezza, che è stato assolto dal giudice Bilisari con la formula ‘il fatto non sussiste’.

Le accuse e la difesa

Secondo la Procura, Reali avrebbe omesso di verificare la corretta applicazione del piano di sicurezza e delle procedure di lavoro, non accorgendosi che lo smontaggio della recinzione metallica veniva effettuato con modalità ritenute non idonee a garantire la sicurezza degli operai. Tuttavia, la difesa, coordinata dall’avvocato Massimiliano Arcioni, ha sostenuto che il Piano di sicurezza e coordinamento era conforme alla tipologia dell’intervento e prevedeva espressamente che le operazioni di smontaggio delle transenne dovessero svolgersi all’interno della pista ciclabile, senza occupare la carreggiata.

La difesa ha inoltre argomentato che l’iniziativa presa dagli operai non era prevedibile dal coordinatore della sicurezza, il quale non poteva immaginare una modalità operativa diversa da quella prevista dal piano. Questo ha portato il giudice Bilisari a pronunciare la sentenza di assoluzione, evidenziando che non vi erano responsabilità penali a carico di Reali.