Festa in parrocchia

Padre Lamberto celebra 60 anni di sacerdozio

La comunità di Santa Lucia si prepara a festeggiare il traguardo di Padre Lamberto Fantoni.

Padre Lamberto celebra 60 anni di sacerdozio

La parrocchia di Santa Lucia si prepara a festeggiare un traguardo significativo: i 60 anni di sacerdozio di Padre Lamberto Fantoni, religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, ordinato a Firenze il 10 luglio 1966. Questo evento rappresenta un momento di grande importanza per la comunità, che si stringe attorno a lui con gratitudine e affetto.

Padre Lamberto, nato a Carrara nel 1941, ha dedicato la sua vita al servizio della Chiesa e della comunità. Dopo aver conseguito una laurea in teologia dogmatica, ha insegnato in diverse istituzioni, tra cui Viterbo e Roma, dove ha anche ricoperto il ruolo di segretario particolare del Ministro Generale dei Cappuccini. Negli anni ’80, ha fatto il suo ingresso a Grosseto, dove ha trovato la sua casa.

Il suo nome è da sempre associato al quartiere di Barbanella e alla parrocchia di Santa Lucia, che ha guidato come parroco per undici anni. Attualmente, continua a servire la comunità con dedizione, svolgendo anche il delicato ruolo di cappellano presso l’ospedale Misericordia. La sua influenza si estende anche nel campo dell’istruzione, dove ha lavorato come docente di religione e vicepreside alla scuola media G. Vico, oltre a essere un attivo assistente scout.

Padre Lamberto è conosciuto per la sua personalità arguta e ironica, preferendo relazioni autentiche e gesti concreti a cerimonie formali. In vista della celebrazione del suo sessantesimo anniversario di sacerdozio, la parrocchia di Barbanella ha annunciato che i festeggiamenti si svolgeranno subito dopo l’estate, per permettere la massima partecipazione dei fedeli.

Il vicario generale della diocesi di Grosseto, don Pier Mosetti, ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro di Padre Lamberto, affermando: «Sessant’anni di sacerdozio sono un dono bello per la Chiesa. Padre Lamberto ha seminato un bene profondo, accompagnando generazioni di grossetani». La comunità si prepara a onorare un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella vita di molti.