Memoria istituzionale

Una piazza per ricordare Amintore Fanfani

La cerimonia ha riunito familiari, amministratori e rappresentanti del Centro studi

Una piazza per ricordare Amintore Fanfani

Una piazza di Borgo Carige, davanti al Nuovo cinema Tirreno, è stata intitolata ad Amintore Fanfani, più volte presidente del Consiglio dei ministri e figura di primo piano della Democrazia cristiana. La cerimonia si è svolta nel pomeriggio di lunedì 31 agosto alla presenza dell’amministrazione comunale, dei familiari dello statista e di rappresentanti del Centro studi a lui dedicato.

La scelta del Comune di Capalbio è legata al ruolo attribuito a Fanfani nella riforma agraria, nella nascita dell’Ente Maremma e nel percorso che portò alla costituzione dell’ente comunale. Secondo quanto ricordato durante l’iniziativa, la riforma agraria consentì l’arrivo nel territorio di circa 400 nuclei familiari, favorendo l’accesso alla proprietà da parte di mezzadri e braccianti.

Il legame con la Maremma

Il sindaco Gianfranco Chelini ha definito l’intitolazione un atto dovuto, sottolineando il legame tra l’azione politica di Fanfani e la storia locale. In particolare, il primo cittadino ha ricordato che nel 1960 lo statista firmò il decreto che sancì la nascita del Comune di Capalbio.

Chelini ha inoltre richiamato gli interventi che contribuirono alla trasformazione del territorio e alla nascita di nuovi insediamenti. Tra questi, il sindaco ha citato Borgo Carige, sorto nel contesto delle politiche rivolte alle fasce più povere della popolazione rurale.

Alla cerimonia ha partecipato anche Giorgio Fanfani, figlio dello statista, che ha ricordato il padre come uno dei principali riformatori della seconda metà del Novecento. Nel suo intervento ha citato, oltre alla riforma agraria e all’Ente Maremma, anche il Piano casa tra le iniziative associate all’attività politica di Fanfani.

Le testimonianze

Tra gli ospiti era presente Hubert Corsi, presidente del Centro studi Amintore Fanfani. Corsi ha definito l’iniziativa del sindaco e della Giunta un modo per riflettere sul rapporto tra lo statista e la Maremma, territorio nel quale le politiche agrarie ebbero conseguenze dirette sull’assetto sociale e amministrativo.

All’appuntamento è intervenuto anche il deputato Bruno Tabacci, secondo il quale l’intitolazione avrebbe dovuto essere realizzata da tempo, considerato il contributo della riforma agraria alla nascita di Capalbio. Tabacci ha evidenziato inoltre il ruolo istituzionale ricoperto da Fanfani e le sue origini toscane, ritenendo significativa la decisione di dedicargli uno spazio pubblico.