Mobilità dolce

Ciclovia Tirrenica, inaugurato il primo lotto

Otto chilometri collegano Torre Civette al bivio di Rio Palma e al porto, con un investimento complessivo di 1,8 milioni

Ciclovia Tirrenica, inaugurato il primo lotto

È stato inaugurato il primo lotto della Ciclovia Tirrenica nel tratto di Punta Ala, nel territorio comunale di Castiglione della Pescaia. Il percorso attraversa l’area a partire da Torre Civette e arriva a un bivio dal quale è possibile raggiungere lo sfocio all’incrocio di Rio Palma oppure proseguire lungo il collegamento integrativo verso il porto.

L’intervento interessa circa 8 chilometri ed è entrato a tutti gli effetti nel circuito nazionale della Ciclovia Tirrenica. I lavori sono iniziati il primo maggio dello scorso anno e si sono conclusi il primo agosto. L’opera rappresenta il primo lotto della parte maremmana del tracciato e punta a rendere più sicuro lo spostamento in bicicletta lungo una zona caratterizzata dalla presenza di strade strette e da un rilevante afflusso di traffico.

Un investimento da 1,8 milioni di euro

Il costo complessivo dell’intervento è stato di circa 1,8 milioni di euro. Oltre 900mila euro sono arrivati attraverso un mutuo con l’Istituto per il credito sportivo, ottenuto dal Comune partecipando a un bando. La parte restante, pari a circa 860mila euro, è stata finanziata dalla Regione Toscana. Nel quadro economico sono stati inoltre accorpati tre interventi privati, per un valore complessivo di circa 700mila euro, che hanno coinvolto il Campeggio Punta Ala, Baia Verde e il Centro del Polo di Bulgari.

All’inaugurazione è intervenuta la sindaca Elena Nappi, che ha definito l’apertura un passaggio concreto rispetto a un progetto discusso per anni. Secondo la prima cittadina, l’idea di una semplice pista ciclabile si è trasformata in un’infrastruttura inserita in un collegamento di livello nazionale. Nappi ha ricordato anche il percorso amministrativo avviato circa dieci anni fa, quando ricopriva l’incarico di assessora ai lavori pubblici, sottolineando il ruolo dei finanziamenti nel rendere possibile la messa in sicurezza del tratto.

Sicurezza e rapporto con il territorio

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha evidenziato il valore dell’opera per la mobilità sostenibile e per il rapporto tra persone e ambiente. Durante la cerimonia ha sottolineato che il tracciato consente di muoversi in sicurezza senza intervenire direttamente sulla strada, favorendo un contatto più ravvicinato con il paesaggio. Punta Ala è stata indicata come una delle aree di maggiore pregio della regione e la nuova infrastruttura è stata presentata come un esempio dell’impegno toscano sulle ciclovie.

La realizzazione è stata richiamata anche da Susanna Lorenzini, assessora ai lavori pubblici e al turismo di Castiglione della Pescaia. Per l’amministratrice, il percorso contribuisce a sostenere la mobilità in bicicletta e a ridurre la pressione del traffico. L’architetto progettista Davide Bartoletti ha spiegato che, in coordinamento con la soprintendenza, è stata scelta una colorazione uniforme, definita ago di pino secco, pensata per armonizzare il tracciato con l’ambiente circostante.

Il completamento della sezione maremmana non è ancora terminato. Restano da realizzare i lotti compresi tra Punta Ala e Rocchette e tra Rocchette e Castiglione della Pescaia. La nuova tratta inaugurata costituisce quindi un segmento già operativo di un collegamento più ampio, destinato a proseguire lungo la costa toscana.