Castiglione della Pescaia (Grosseto). Un grande progetto agrivoltaico, composto da ventiquattromila pannelli solari, con una potenza di 17.80 MW e un’estensione di 26 ettari, è stato recentemente presentato per l’avvio dell’iter amministrativo nell’area di Pian di Rocca, lungo la Strada provinciale delle Collacchie. Di fronte a un’opera di proporzioni così significative in una delle aree rurali più suggestive e incontaminate della Maremma grossetana, la lista civica “L’Alternativa”, attraverso il presidente Franco Lippi, i consiglieri comunali Aldo Iavarone e Ianetta Giannotti e l’intero direttivo, promuove una riflessione profonda sul futuro energetico del territorio e lancia ufficialmente una raccolta firme aperta a tutta la cittadinanza.
L’obiettivo è chiedere che interventi così impattanti vengano guidati dall’amministrazione attraverso una programmazione strategica, chiara e condivisa. Il coordinamento de “L’Alternativa” ci tiene a fare una fondamentale precisazione metodologica, esprimendo una posizione di massima apertura verso il futuro sostenibile: “Non siamo affatto contrari agli impianti fotovoltaici e alla transizione energetica”, chiariscono Lippi, Iavarone e Giannotti. “Riteniamo tuttavia che le energie rinnovabili debbano essere governate a livello locale attraverso strumenti di pianificazione strategica, esattamente come già avviene con successo per il Piano Antenne o il Piano del Commercio. È necessario che il Comune adotti un apposito Piano comunale che individui con precisione le aree idonee e salvaguardi quelle di alto pregio rurale, ambientale e turistico. Per questa ragione, riteniamo che la localizzazione scelta a Pian di Rocca sia inadeguata e vada rivista”.
Un’area da proteggere
“Parliamo di un’area straordinaria dal punto di vista paesaggistico e cruciale per la nostra economia turistica”, continuano i rappresentanti del gruppo civico. “Coprire 26 ettari di terra con una distesa di specchi e silicio senza un disegno urbanistico globale rischia di alterare irrimediabilmente l’identità della nostra campagna. La vera sostenibilità si fa integrando la tecnologia nel paesaggio, non sovrapponendola ad esso.” Secondo il movimento civico, un tema così strategico per il futuro della comunità richiede il massimo coinvolgimento di tutte le forze politiche e sociali, puntando su partecipazione e trasparenza: valorizzare il confronto all’interno delle commissioni preposte e del Consiglio comunale, coinvolgendo attivamente anche i gruppi di opposizione; promuovere assemblee pubbliche e percorsi partecipativi per informare la popolazione prima che i progetti completino l’iter autorizzativo; governare lo sviluppo energetico del territorio con piani comunali specifici, anziché subire passivamente le proposte dei privati.
Raccolta firme e coinvolgimento
Essendo il progetto ancora nella fase embrionale di presentazione, l’iter amministrativo è complesso e lascia spazio al dialogo. “L’Alternativa” intende farsi portavoce dei cittadini in ogni sede opportuna, portando la discussione anche all’attenzione dei rappresentanti politici regionali, affinché la Regione Toscana valuti soluzioni alternative e più armoniose per il territorio. Per poter firmare la petizione a sostegno di una pianificazione coordinata e contro il mega-impianto, i residenti possono rivolgersi al direttivo e ai consiglieri comunali Ianetta Giannotti, Aldo Iavarone, ai membri del direttivo Franco Lippi, Massimo Emiliani, Danila Pinotti. Inoltre, la lista civica comunicherà a breve il calendario dei banchetti informativi che saranno organizzati nelle prossime settimane al mercato e in tutte le frazioni del territorio comunale. “La transizione ecologica è una grande opportunità, ma si fa pianificando insieme al territorio e ai suoi abitanti, non chiudendo i progetti nelle stanze degli uffici”, conclude il direttivo.