La gestione degli accessi pubblici al mare e delle aree demaniali torna al centro del confronto politico a Castiglione della Pescaia. I consiglieri comunali della lista civica L’Alternativa, Ianetta Giannotti e Aldo Iavarone, contestano l’operato dell’amministrazione comunale sulla chiusura del passaggio pubblico ai Sassi Bianchi, nella località Rocchette.
Secondo la ricostruzione contenuta in una nota del gruppo, la questione era stata sollevata durante la commissione consiliare del 17 marzo 2025 e nel successivo Consiglio comunale del 19 marzo. In quelle sedi, i consiglieri avevano segnalato la mancata previsione, nel Piano di utilizzo delle aree demaniali, di un accesso pubblico al mare in corrispondenza del passaggio dei Sassi Bianchi. A sostegno della richiesta erano stati depositati anche l’ordinanza n. 186 del 1998 e rilievi fotografici relativi alla sbarra o al cancello collocato dal condominio La Baia nei pressi del Fosso dei Sassi Bianchi.
Il procedimento amministrativo
Il 14 aprile 2025, riferisce L’Alternativa, il dirigente del settore comunale competente aveva avviato un procedimento amministrativo nei confronti del condominio La Baia e dell’attività Encanto White Snc. Nell’atto, sempre secondo la lista civica, veniva riconosciuto che la richiesta dei consiglieri fosse meritevole di considerazione per garantire l’apertura di un varco pubblico.
Il gruppo di opposizione sostiene però che il documento contenesse riferimenti insistiti ai consiglieri, con il rischio di attribuire loro la responsabilità dell’iniziativa. Per questo, il giorno successivo, aveva chiesto il ritiro dell’atto in autotutela e l’avvio di un confronto. La lista denuncia che, da allora, sarebbe trascorso circa un anno, compresa un’intera stagione estiva, senza la riapertura del passaggio. A giudizio dei consiglieri, la situazione avrebbe penalizzato cittadini, turisti e operatori economici, favorendo un singolo stabilimento balneare.
Dubbi su concessione e sicurezza
Nel documento viene inoltre contestato il rilascio di una concessione demaniale fino al 2033 per la collocazione di ombrelloni e lettini alla foce del Fosso dei Sassi Bianchi. L’Alternativa ritiene che la decisione sollevi dubbi sulla parità di trattamento tra gli operatori e sulla disponibilità di spazi destinati alla libera fruizione della spiaggia.
I consiglieri collegano la presenza delle attrezzature anche ai profili di sicurezza. La foce, sostengono, costituirebbe una possibile via di fuga e di emergenza in caso di incendi o eventi alluvionali. Nella nota viene richiamata la fragilità ambientale e idrogeologica dell’area, insieme ai fenomeni di erosione e agli eventi meteorologici estremi. Il gruppo afferma inoltre che la risposta dell’amministrazione a una propria interrogazione, presentata sul tema, sia arrivata soltanto il 29 dicembre 2025, con contenuti giudicati generici e dilatori.
Giannotti e Iavarone chiedono quindi al sindaco e alla giunta di chiarire perché il varco non sia stato riaperto, quali misure si intendano adottare per garantire il passaggio e se la chiusura tuteli soprattutto gli interessi di un solo stabilimento. Tra le richieste figurano anche il possibile ritiro in autotutela dell’atto del 14 aprile 2025, le ragioni della concessione sulla foce e la sua compatibilità con sicurezza, ambiente e vie di fuga.
L’Alternativa chiede infine chiarimenti sulla possibilità di ricostruire o modificare una struttura su area demaniale, nelle more della redazione del Piano della Costa, con caratteristiche diverse dal progetto originario. La lista civica ribadisce che la spiaggia debba restare un bene comune e sollecita l’amministrazione ad assumere provvedimenti concreti sulla fruibilità pubblica e sulla sicurezza dell’area.