Punta Ala (Grosseto). Il festival Musica di mare torna domenica 12 luglio al Belvedere dello Sparviero di Punta Ala con lo spettacolo ‘Cetra… una volta’. In scena il trio vocale ‘Favete linguis’, composto dall’attore, musicista e compositore Stefano Fresi, dalla sorella cantante e attrice Emanuela Fresi e dall’attore, autore e regista teatrale Toni Fornari, per un omaggio al Quartetto Cetra. Il consueto ‘salotto musicale’ di Musica di mare prevede interviste ai protagonisti e racconti tra un’esibizione live e l’altra, condotto dalla giornalista Madia Mauro. L’ingresso è libero e gratuito.
Il festival e il trio
Il secondo appuntamento stagionale di Musica di mare è organizzato da Agimus Grosseto con la direzione artistica del maestro Gloria Mazzi, in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. Questo evento rientra nel cartellone di ‘Punta Ala Music Fest’ de ‘L’estate del Marina 2026’, realizzato dal porto Marina di Punta Ala con l’amministrazione comunale, sempre sotto la direzione artistica di Gloria Mazzi.
Il trio ‘Favete Linguis’ è stato fondato nel 1995 come gruppo teatrale e musicale, ispirandosi fin dagli esordi al Quartetto Cetra, ricalcandone lo stile ironico e i raffinati arrangiamenti vocali. Ha rapidamente guadagnato popolarità partecipando a programmi di successo come ‘Oggi è domenica’ e ‘Domenica In’. Nonostante gli impegni solisti dei membri, il trio ha continuato a esibirsi nei maggiori teatri italiani, portando in scena show basati su sketch e canzoni reinterpretate.
Il concerto
‘Cetra… una volta’ è un concerto-spettacolo scritto da Toni Fornari e diretto da Augusto Fornari, che non si limita a ripercorrere la storia musicale dei Cetra, ma rappresenta un atto d’amore verso uno stile di varietà elegante e surreale. I tre artisti reinterpretranno i più grandi successi del Quartetto Cetra, da ‘Nella vecchia fattoria’ a ‘Un bacio a mezzanotte’, alternando celebri parodie televisive e i pilastri della commedia musicale italiana. Questo spettacolo ha il merito di unire generazioni diverse, permettendo a chi ha vissuto quell’epoca di ritrovare la classe della vecchia televisione italiana e ai più giovani di scoprire i meccanismi della comicità musicale moderna.