Memoria storica

Commemorazione della strage squadrista a Roccastrada il 24 luglio

Il 24 luglio si svolgeranno le celebrazioni per il centocinquesimo anniversario della strage squadrista del 1921.

Commemorazione della strage squadrista a Roccastrada il 24 luglio

Il 24 luglio 2026 segna il centocinquesimo anniversario della strage squadrista di Roccastrada, avvenuta nel 1921. Questo tragico evento rappresenta uno dei momenti più cruenti delle prime fasi della presa di potere del fascismo in Maremma, caratterizzato da incursioni di gruppi di squadristi che devastarono i luoghi simbolo e colpirono le case dei “bolscevichi” per conquistare le amministrazioni “rosse”.

La spedizione punitiva contro Roccastrada, considerata una “roccaforte rossa”, mirava principalmente al sindaco socialista Natale Bastiani. Durante la prima fase dell’incursione, gli squadristi usarono violenza contro i cittadini, saccheggiando e danneggiando proprietà. La situazione degenerò ulteriormente dopo la morte di uno dei fascisti, portando a una rappresaglia indiscriminata che costò la vita a dieci roccastradini, trasformando il paese in un campo di battaglia.

Programma delle celebrazioni

Per onorare le vittime di questa violenza, il 24 luglio, alle 10, si svolgeranno gli interventi storici di Ilaria Cansella, direttrice dell’Isgrec, e Stefano Campagna, vicepresidente dell’Isgrec, nella sala consiliare del Comune di Roccastrada. Le letture saranno curate da Ezio Vecchioni e Loretta Pizzetti.

A seguire, nell’androne del municipio, si terrà la commemorazione istituzionale alla lapide dedicata alle vittime della strage. Interverranno Francesco Limatola, sindaco del Comune di Roccastrada, e Giulio Balocchi, presidente dell’ANPI di Roccastrada. Il sindaco Limatola ha dichiarato: “Fare memoria non significa solo guardare al passato e onorare chi ha attraversato le pagine più buie della nostra storia: significa soprattutto offrire ai giovani la verità su ciò che è stato. Ad oltre cento anni dal tragico eccidio di Roccastrada, abbiamo il dovere di raccontare e di non dimenticare”.