Mobilitazione civile

A Follonica nasce Alleanza per la Costituzione

Partiti, sindacato e associazioni contestano il provvedimento e annunciano incontri pubblici

A Follonica nasce Alleanza per la Costituzione

A Follonica si è costituita una nuova realtà politica e associativa denominata Alleanza per la Costituzione. L’iniziativa nasce dopo l’approvazione della riforma della legge elettorale e si propone di promuovere attività di informazione e confronto sui suoi possibili effetti sulla democrazia rappresentativa.

La composizione del nuovo soggetto

La formalizzazione del gruppo è avvenuta giovedì 28 ottobre, sulla base dell’esperienza maturata nel Comitato per il No al referendum sulla giustizia. Al progetto partecipano, al momento, il Partito democratico, il Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana, insieme alla Cgil e alle associazioni Anpi, Restiamo Umani, Libertà e Giustizia, Follonica a Sinistra e La Pievaccia.

Alla nuova realtà aderiscono anche singoli cittadini. In una nota, i promotori spiegano che il soggetto resterà aperto a ulteriori adesioni da parte di persone interessate alla difesa dei principi costituzionali e della rappresentanza parlamentare.

Le critiche alla riforma

Secondo Alleanza per la Costituzione, già prima del voto alcuni costituzionalisti avevano espresso perplessità sulla proposta di legge. Dopo l’approvazione, le critiche si sono concentrate sia sul metodo, giudicato privo di un confronto adeguato con l’opposizione parlamentare, sia sul contenuto del provvedimento.

I promotori sostengono infatti che la riforma presenti un’impostazione non compatibile con il modello di democrazia rappresentativa delineato dalla Carta costituzionale. Si tratta di una valutazione politica espressa nella nota di presentazione del gruppo, che individua nella nuova disciplina elettorale un rischio per la piena rappresentatività del Parlamento.

Tra gli obiettivi indicati figurano l’organizzazione di conferenze, incontri di approfondimento e iniziative informative rivolti alla cittadinanza. L’intento dichiarato è favorire una discussione pubblica sul provvedimento e promuovere una partecipazione analoga a quella sviluppata durante la mobilitazione per il referendum sulla giustizia.