La nuova viabilità di Bagno di Gavorrano, realizzata in concomitanza con l’apertura del nuovo supermercato Conad, finisce al centro delle critiche di Claudio Asuni, esponente della lista Noi, per Gavorrano!. Secondo l’opposizione, il Comune avrebbe modificato la circolazione senza un confronto adeguato con i residenti e, soprattutto, con le attività commerciali della frazione.
Le critiche sul metodo
Asuni contesta innanzitutto il percorso seguito dall’amministrazione comunale. A suo giudizio, una trasformazione così rilevante dei flussi di traffico avrebbe richiesto un confronto preventivo e concreto con chi vive e lavora a Bagno di Gavorrano. I commercianti, sostiene, sarebbero stati ascoltati soltanto in modo formale, quando le decisioni principali erano già state sostanzialmente definite.
Per l’esponente di Noi, per Gavorrano!, la partecipazione avrebbe dovuto tradursi nella raccolta delle osservazioni degli operatori economici e nella loro effettiva considerazione durante la progettazione. La convocazione degli interessati a scelte già impostate, afferma Asuni, non sarebbe sufficiente a garantire un confronto reale.
Il timore per le attività
La principale conseguenza denunciata dall’opposizione riguarda la riduzione del traffico davanti ad alcune attività già presenti nella frazione. Nel nuovo assetto, secondo Asuni, una parte consistente dei flussi quotidiani sarebbe stata spostata, penalizzando negozi che per anni hanno beneficiato del passaggio di residenti e clienti.
Il rappresentante della lista riferisce di segnalazioni relative a una diminuzione della clientela e degli incassi. La visibilità, la facilità di accesso e la collocazione lungo una strada abitualmente percorsa, osserva, possono incidere in modo significativo sull’attività commerciale. Alcuni operatori avrebbero inoltre preannunciato il rischio di chiudere entro la fine dell’anno se la situazione non dovesse cambiare.
Per Asuni, la possibile chiusura di un negozio non riguarda soltanto i titolari, ma impoverisce l’intera comunità di Bagno di Gavorrano, riducendo servizi, opportunità e vitalità del paese. Per questo motivo l’opposizione chiede al Comune di intervenire prima che le conseguenze diventino irreversibili.
La richiesta è di convocare un tavolo con gli operatori economici e di valutare una revisione dell’attuale assetto viario. Secondo Noi, per Gavorrano!, nessuna scelta amministrativa dovrebbe essere considerata definitiva se gli effetti concreti risultano negativi. Asuni invita quindi l’amministrazione a riconoscere le eventuali criticità e a correggere il progetto, con l’obiettivo di rendere la frazione più funzionale senza penalizzare le attività che vi operano da anni.