Scontro politico

De Martis critica i controlli della Polizia Locale a Grosseto

L’opposizione contesta l’iniziativa serale; richiesti interventi su prevenzione, coesione e rigenerazione urbana

De Martis critica i controlli della Polizia Locale a Grosseto

Carlo De Martis, capogruppo di Grosseto Città Aperta, critica l’annuncio del Comune di Grosseto relativo a un servizio straordinario ad alta visibilità della Polizia Locale tra la stazione e il centro. L’attività, prevista per questa sera nell’area compresa tra via Roma e la stazione, viene contestata dall’esponente dell’opposizione, che la considera una passerella elettorale a pochi mesi dal voto.

La contestazione sui controlli

Secondo De Martis, il servizio può essere utile sul piano operativo, ma sarebbe stato presentato con un’enfasi non giustificata. Il capogruppo sostiene che l’amministrazione abbia riscoperto soltanto ora il tema dei controlli, dopo dieci anni di governo guidato da Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dall’assessore alla sicurezza Megale. L’accusa è che annunci, operazioni mirate e nuove svolte abbiano privilegiato la visibilità senza aumentare il numero degli agenti.

Nel comunicato, De Martis richiama anche il ridimensionamento, avvenuto lo scorso settembre, dei servizi in borghese del Nucleo operativo di sicurezza della Polizia Locale. L’esponente di Grosseto Città Aperta collega a quella scelta anche lo smantellamento del presidio invernale della Polizia Locale a Marina. La tesi espressa è che, dopo avere indebolito alcuni presìdi, l’amministrazione avrebbe organizzato attività facilmente comunicabili per trasmettere l’immagine di un territorio sotto controllo.

Prevenzione e rigenerazione urbana

La critica riguarda però l’impostazione complessiva delle politiche sulla sicurezza. De Martis afferma che Grosseto non avrebbe compiuto progressi dopo dieci anni e che la paura dei cittadini debba essere affrontata senza semplificare fenomeni complessi. Nel suo intervento distingue il ruolo della repressione, necessaria quando viene commesso un reato, da quello della prevenzione: Polizia, Carabinieri e Polizia Locale, sostiene, non possono risolvere da soli problemi con radici sociali, urbane ed economiche.

Grosseto Città Aperta propone quindi un modello di sicurezza urbana integrata, basato sul controllo del territorio insieme a rigenerazione urbana, coesione sociale, partecipazione e prevenzione. De Martis richiama la situazione di via Roma, sostenendo che siano stati investiti oltre quattro milioni di euro per la Greenway di via de Barberi, mentre non sarebbero state richieste risorse per proseguire il collegamento verso la stazione.

Tra le questioni indicate dal capogruppo figurano anche il sostegno al piccolo commercio, considerato un presidio sociale, il sovraffollamento abitativo, collegato nel comunicato a possibili fenomeni di sfruttamento lavorativo e caporalato, e la mediazione sociale. Secondo De Martis, interventi più strutturali avrebbero potuto intercettare tensioni e disagio prima del loro eventuale approdo sul piano dell’ordine pubblico.

La conclusione dell’esponente dell’opposizione è che un’emergenza protratta per anni diventi un problema di governo. L’accusa rivolta all’amministrazione è di avere inseguito gli effetti senza affrontare le cause, privilegiando la comunicazione e le pattuglie in uniforme rispetto alla programmazione. Per De Martis, la sicurezza dovrebbe essere costruita attraverso una città più viva, curata, abitata e coesa.