Il quadro degli illeciti ambientali in Toscana mostra segnali di miglioramento, ma la provincia di Grosseto resta esposta su alcuni fronti, in particolare per il rischio di incendi boschivi. È quanto emerge dal Rapporto Ecomafia 2026 di Legambiente, elaborato sui dati consolidati del 2025.
A livello regionale, nel corso del 2025 sono stati contestati 2.123 reati ambientali, in calo rispetto ai 2.587 del 2024 e ai 2.318 del 2023. La Toscana si colloca così al settimo posto nella graduatoria nazionale, con il 5,9% degli illeciti complessivi rilevati in Italia. La media resta comunque significativa: quasi sei reati al giorno, circa uno ogni quattro ore.
Il quadro regionale
Nello stesso periodo sono diminuite le persone denunciate, scese a 1.858 rispetto alle 2.446 dell’anno precedente, così come i sequestri, passati da 368 a 288. Gli arresti sono invece aumentati, arrivando a 7, contro i 6 del 2024 e uno soltanto nel 2023. Sul piano amministrativo il rapporto censisce 6.829 illeciti e 5.132 sanzioni.
La provincia più colpita è Livorno, con 577 reati, in larga parte legati alle violazioni nella tutela degli animali. Nel settore dei rifiuti la Toscana occupa il quinto posto nazionale. Il rapporto segnala inoltre una crescita del monitoraggio sugli incendi negli impianti di riciclo, aumentati del 24,7% su scala nazionale.
I numeri della provincia di Grosseto
Grosseto non figura tra le aree regionali ai vertici per criminalità organizzata o grandi traffici illeciti di rifiuti, graduatorie guidate da Livorno e Firenze. I controlli delle forze dell’ordine evidenziano però criticità precise. La categoria Cemento ed edilizia registra 54 denunce e 2 sequestri, mentre per i Rifiuti si contano 49 denunce e 26 sequestri effettuati sul territorio.
Per la voce Fauna e tutela animale il bilancio comprende 4 denunce e 5 sequestri. Sul fronte degli incendi, nel 2025 sono state registrate 11 denunce e un sequestro. Un dato che, sul piano penale, appare contenuto, ma che si inserisce in un contesto territoriale considerato particolarmente vulnerabile dalla protezione civile.
La Maremma presenta infatti un’estesa copertura forestale e ampie zone di contatto tra aree urbane e boschi. A questo si aggiungono i picchi di calore e i periodi prolungati di siccità, fattori che aumentano la possibilità di propagazione delle fiamme durante la stagione estiva. Nel 2025, a livello nazionale, i roghi boschivi sono aumentati del 25,9%, mentre le superfici bruciate sono quasi raddoppiate, con una crescita del 90%.
Alla luce di questi elementi, il territorio grossetano viene indicato tra quelli toscani con maggiore superficie potenzialmente percorribile dal fuoco. Il rapporto richiama quindi la necessità di mantenere un monitoraggio costante e un’attività di prevenzione coordinata da parte del Comune e della Provincia.