C’è nuovo movimento nei cieli del Parco della Maremma, dove in queste settimane si alternano le partenze degli uccelli migratori già presenti nell’area e l’arrivo di nuove specie. Tra i protagonisti di questa fase c’è il biancone nato nel parco, che ha iniziato il viaggio verso l’Africa lungo la rotta abituale della specie.
Il viaggio monitorato dal gps
L’esemplare è seguito attraverso un dispositivo gps nell’ambito del progetto Marenat, finanziato dal Cnr con fondi del Pnrr e coordinato da Giampiero Sammuri. Il biancone ha lasciato il territorio del parco qualche giorno fa e ha già raggiunto Gibilterra, punto di passaggio prima dell’uscita dall’Europa.
La rotta migratoria conduce dalla Maremma verso l’Africa subsahariana, attraversando la Francia e la Spagna. Il biancone, conosciuto anche come aquila dei serpenti per la sua alimentazione basata quasi esclusivamente su questi rettili, nidifica abitualmente negli ambienti mediterranei, tra i quali rientra anche l’area del Parco della Maremma.
Durante la migrazione la specie può percorrere anche 100 chilometri al giorno, soprattutto nel viaggio verso le zone dove trascorre la stagione invernale. Il monitoraggio satellitare consente di seguire gli spostamenti dell’animale e di ricostruire il percorso compiuto tra il luogo di nascita e la destinazione africana.
In arrivo le gru
La partenza del biancone non comporterà però una diminuzione della presenza di uccelli migratori nel parco. Nelle prossime settimane è infatti atteso l’arrivo delle gru provenienti dal Nord-est dell’Europa, che trascorreranno la stagione fredda nell’area umida della Trappola.
Le gru resteranno nella zona fino alla primavera, quando riprenderanno la migrazione verso i territori di nidificazione in Scandinavia e in Russia. Il ciclo stagionale conferma così l’alternanza di presenze che caratterizza l’avifauna del Parco della Maremma, con specie in partenza e altre in arrivo durante l’anno.