Il fermo pesca è terminato anche lungo le coste della Maremma e, come in gran parte del Mar Tirreno, le imbarcazioni potrebbero tornare operative dopo la commemorazione dei defunti. Pescatori e armatori delle paranze, infatti, dovrebbero rispettare la giornata del 2 novembre e riprendere l’attività a partire dalla notte del 3 novembre.
La ripresa coinvolgerà le marinerie del Monte Argentario e di Castiglione, ma sarà accompagnata da diverse incognite. Il principale ostacolo resta il caro gasolio, che incide direttamente sui costi delle uscite in mare e rende più oneroso anche il trasporto del pescato dai porti verso i mercati ittici di tutta Italia.
Una flotta ridotta
Sulla costa maremmana sono rimasti ormai circa venti pescherecci, un numero molto più contenuto rispetto a quello di una ventina di anni fa. Allora le banchine dei pescatori erano caratterizzate da lunghe file di barche e da numerose reti, mentre oggi la consistenza della flotta riflette le difficoltà che hanno progressivamente ridotto il numero degli operatori.
Alla crisi energetica si aggiungono le modifiche introdotte dalla Comunità Europea sulle regole del settore. Le nuove disposizioni sono legate alla stima della quantità di pescato considerata sostenibile nei mari circostanti il territorio comunitario. Nel quadro delle misure previste sono stati proposti anche incentivi per gli armatori che scelgono di interrompere l’attività e di rottamare il peschereccio.
Aste e limiti all’attività
Con la ripartenza riapriranno anche le aste del pesce. L’attività sarà tuttavia condizionata dal limite di quattro giornate settimanali, oltre che dal rispetto dei giorni festivi e prefestivi nei quali non è possibile uscire in mare. Si tratta di vincoli che si sommano all’aumento dei costi di gestione e alla riduzione delle imbarcazioni disponibili.
Il primo mese di attività dovrà inoltre fare i conti con i prezzi bassi del mercato ittico, legati al calo della domanda. Una situazione che potrebbe rendere difficile la ripresa per pescatori e armatori, già alle prese con il peso del carburante e con le nuove regole europee. Un miglioramento delle condizioni di mercato viene indicato come possibile nel periodo natalizio, quando la domanda potrebbe tornare a crescere.