Una trappola utilizzata per studiare i ragni ha restituito un ritrovamento inatteso nel Parco della Maremma. Nei giorni scorsi, sulla spiaggia di Collelungo, il ricercatore Francesco Bertelli dell’Università di Pisa ha trovato al suo interno un giovane esemplare di tritone punteggiato, specie identificata con il nome scientifico Lissotriton vulgaris.
Bertelli sta conducendo nell’area protetta una ricerca sugli aracnidi e, durante il controllo delle trappole a caduta, si aspettava di rilevare la presenza di ragni. Il sistema di campionamento, chiamato pitfall trap, consiste in contenitori collocati nel terreno per intercettare gli animali che si muovono sulla superficie. In questo caso, però, la verifica ha portato alla luce un giovane maschio di anfibio.
Un habitat insolito
Il ritrovamento è apparso particolare perché il tritone punteggiato vive generalmente in aree umide e non è comune osservarlo su un ambiente sabbioso. La specie frequenta ambienti acquatici naturali e artificiali, comprese le pozze con acque poco profonde, mentre la spiaggia rappresenta un contesto decisamente meno abituale per la sua presenza.
Dopo il ritrovamento, il ricercatore e le persone impegnate nell’attività hanno deciso di rilasciare l’animale nel paduletto di Collelungo, l’area umida più vicina al punto in cui era stato individuato. La scelta ha permesso di riportare l’esemplare in un ambiente più coerente con le esigenze della specie, senza interrompere il lavoro di monitoraggio sugli aracnidi.
Le caratteristiche della specie
Il tritone punteggiato appartiene alla famiglia delle salamandridi e può raggiungere una lunghezza di circa 10 centimetri. Ha una colorazione giallo-bruna chiara, caratterizzata da punteggiature scure che ne distinguono l’aspetto.
Il ciclo vitale dell’anfibio è legato alla presenza di acqua. Nel tardo inverno e in primavera, i maschi sviluppano una vistosa cresta, elemento che contribuisce a rendere riconoscibile la specie durante la fase riproduttiva. Il ritrovamento a Collelungo ha così offerto un’osservazione inattesa nel corso di una ricerca dedicata a un gruppo animale diverso, riportando l’attenzione sulla varietà degli habitat presenti nel territorio del parco.