Il sistema temporalesco che ha interessato parte della Toscana durante la notte ha ormai lasciato la regione, ma ha provocato disagi e richiesto numerosi interventi. Nell’arco di 12 ore sono state registrate oltre 63mila fulminazioni sull’area regionale, mentre a Grosseto sono caduti 115 millimetri di pioggia dall’inizio dell’evento.
Fiumi sotto osservazione
Le precipitazioni hanno fatto aumentare i livelli dei fiumi Salarco, a Montepulciano, e Bruna, a Gavorrano. Entrambi hanno raggiunto il primo livello di guardia e risultano al momento stabili. Per il monitoraggio è stato attivato il servizio di piena.
Sono più di 200 gli interventi in corso da parte del sistema regionale di Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Le principali criticità si registrano per allagamenti localizzati nel Grossetano e a Cecina, oltre che per la caduta di alberi e alcune frane lungo le strade. Le squadre sono impegnate anche nel ripristino della viabilità.
Soccorsi nei sottopassi
A Reggello, a causa di infiltrazioni d’acqua in un edificio, è stata disposta un’evacuazione precauzionale. La situazione è in corso di risoluzione. Durante il maltempo alcune persone sono state soccorse all’interno di sottopassi allagati.
La Regione ha rinnovato l’invito alla massima prudenza, ricordando che un sottopasso pieno d’acqua non deve mai essere attraversato. Anche pochi centimetri possono bloccare un veicolo e mettere in pericolo le persone a bordo.
Tra la tarda mattinata e il pomeriggio è possibile una nuova intensificazione dei fenomeni, con temporali isolati localmente intensi soprattutto nelle zone interne della regione. Il sistema regionale continuerà a seguire l’evoluzione dell’allerta nelle prossime ore.
Il presidente Eugenio Giani ha sottolineato il carattere improvviso e concentrato delle precipitazioni, collegandolo anche agli effetti dei cambiamenti climatici, e ha ringraziato le strutture impegnate nell’assistenza ai territori. Il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika ha richiamato l’attenzione sui rischi legati ai sottopassi allagati e ringraziato Protezione Civile, volontari, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, enti locali, tecnici e gestori dei servizi essenziali.