Infrastrutture ferme

Tirrenica, il Pd chiede al Governo contratti e fondi

Termine e Vadi criticano i ritardi sull’iter e invocano risorse pluriennali per i lotti già progettati.

Tirrenica, il Pd chiede al Governo contratti e fondi

La vicenda della Tirrenica torna al centro del confronto politico dopo l’interrogazione presentata alla Camera dal deputato Marco Simiani. A intervenire sono Giacomo Termine, segretario provinciale del Partito democratico, e Cristiano Vadi, segretario dell’Unione comunale del Pd di Orbetello, che accusano il Governo e il Ministero delle Infrastrutture di non aver ancora completato gli adempimenti necessari per far avanzare l’opera.

Secondo i due esponenti dem, da circa quattro anni resta irrisolto il passaggio relativo ai rapporti contrattuali ed economici tra Sat e Anas. Si tratta, nella loro ricostruzione, di un atto indispensabile per proseguire l’iter della strada. Il Pd contesta inoltre la nuova proposta di aprire un tavolo di confronto tra le Regioni e il Ministero guidato da Matteo Salvini, ritenendo che un ulteriore rinvio possa allungare ancora i tempi.

La richiesta di sbloccare l’iter

Termine e Vadi sostengono che non sia necessario riaprire la discussione sul tracciato o sulle modalità di progettazione. La loro posizione è che esistano già due lotti progettati e pronti per essere inseriti nel percorso attuativo. Il nodo principale, affermano, riguarda invece la definizione dei rapporti tra Sat e Anas e l’individuazione delle risorse indispensabili per realizzare l’infrastruttura.

Per il Pd, spostare nuovamente il confronto su tavoli istituzionali, interlocuzioni e riunioni rischia di produrre soltanto un ulteriore differimento. La richiesta rivolta all’esecutivo è quindi di procedere rapidamente allo sblocco dei contratti e di inserire nella prossima legge di bilancio i finanziamenti necessari, anche attraverso la realizzazione per lotti funzionali e un piano pluriennale.

Il confronto politico sul territorio

Nel comunicato, i rappresentanti del Pd criticano anche il silenzio dei parlamentari del territorio e degli esponenti del centrodestra, in particolare di Fratelli d’Italia. A loro giudizio, di fronte alla mancata assegnazione dei finanziamenti, sarebbe stata necessaria una presa di posizione più netta, analoga a quella espressa da Simiani.

La Tirrenica, sostengono Termine e Vadi, riguarda la sicurezza dei cittadini, la mobilità e le prospettive di sviluppo del territorio di Grosseto e dell’area di Orbetello. Il partito annuncia che continuerà a sostenere le iniziative della Provincia, della Camera di Commercio e dei Comuni disponibili a impegnarsi per superare l’impasse. L’obiettivo indicato è arrivare a decisioni operative, risorse e cantieri, superando la fase degli annunci e dei rinvii.