È stata intitolata a Mario Innocenti la piazzetta accanto alla biblioteca Chelliana di Grosseto, lo spazio che ospita il Giardino Letterario. La cerimonia si è svolta alla presenza degli amministratori comunali, dei figli Elena e Stefano e di numerosi amici dello scrittore, insegnante e fondatore della casa editrice Innocenti Editore.
L’intitolazione arriva a quindici anni dalla scomparsa di Innocenti e lega il suo nome a un luogo particolarmente significativo per la sua storia personale e professionale. L’area si trova infatti accanto alla struttura che lo scrittore aveva frequentato come studente del Liceo Classico e che in seguito è diventata biblioteca, oltre che di fronte alla scuola elementare dove andava a prendere la figlia Elena.
Il ricordo della famiglia
Nel corso dell’inaugurazione, Elena Innocenti ha ricordato il padre sottolineando il valore simbolico della nuova intitolazione. La piazzetta, ha spiegato, custodirà il suo nome e diventerà un luogo nel quale ritrovarsi, trasformando il ricordo dello scrittore in una presenza quotidiana per la comunità. La figlia ha inoltre richiamato il suo impegno nel raccontare e dare voce alla terra maremmana.
Anche il figlio Stefano Innocenti ha espresso emozione per il riconoscimento. Ha ricordato il percorso della casa editrice fondata nel 1997 insieme al padre, nata da un progetto condiviso e cresciuta nel tempo fino a raggiungere 700 volumi pubblicati. Le opere, ha spiegato, riguardano soprattutto il territorio maremmano oppure sono legate al talento di autori della Maremma.
Il valore per la città
Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore Fabrizio Rossi hanno definito Mario Innocenti una figura importante per la tutela dell’identità di Grosseto. Secondo gli amministratori, dedicargli lo spazio accanto alla Chelliana significa collegare la sua memoria a un luogo che ha avuto un ruolo centrale nella sua vita e nella sua attività.
L’assessore comunale Luca Agresti ha ricordato l’amore di Innocenti per il territorio e per l’attività editoriale da lui fondata. Oggi, hanno sottolineato gli amministratori e i familiari, sono i figli a portare avanti quei valori e a mantenere vivo il rapporto tra libri, memoria e comunità locale. La nuova denominazione restituisce così alla città un punto di riferimento dedicato a una personalità legata alla cultura e alla storia maremmana.